Werder Brema, Bayern Monaco, Mainz e covid: cosa succede in Germania?

22.11.2021 22:21 di Massimo Finizio   vedi letture
Christian Heidel
Christian Heidel

Leggiamo molti commenti sulla situazione sanitaria e sportiva in tutta Europa: noi cerchiamo di chiarire per quanto concerne la nostra Lega tedesca (DFL) che riteniamo sia sempre un piano sopra a tutte le organizzazioni sportive. 

Alcune settimane fa alcuni giocatori del Bayern di Monaco, tra cui Kimmich nazionale tedesco, avevano detto alla televisione che non erano vaccinato e ci avrebbero pensato forse più avanti in quanto non convinti del tutto. Kimmich non spiegava in ogni caso bene di cosa non fosse veramente convinto, tanto che le sue parole finirono in un servizio simile a "Scherzi a parte" tedesco. Alcuni giorni dopo fu convocato in Nazionale ma nel blocco-Bayern venne trovato positivo Süle. Tutti i cinque biancorossi  convocati in nazionale finirono quindi in quarantena. Finita la prima mini quarantena Kimmich non si presentò nuovamente agli allenamenti: poco dopo che un comunicato stampa del Bayern lo dichiarava ancora in isolamento fiduciario. 

Tutto questo avveniva mentre a Brema, scendo in serie B, l'allenatore Markus Anfang veniva costretto a dare le dimissioni dopo che erano uscite informazioni sul suo green pass "non regolare". In effetti la procura di Brema stava lo stava formalmente indaganto per falso in atto pubblico (da pochi mesi pena alzata ad una reclusione fino a 5 anni, ndr). Lo stesso Anfang che aveva affermato ad Agosto, durante il precampionato, di non essere ancora vaccinato, esibiva un attestato con due dati di vaccinazione risalenti rispettivamente ad aprile e luglio. I conti non tornavano e se poi aggiungiamo che i numeri seriali del vaccino non esistevano (ovvero inventati ) e che le date di vaccinazione coincidevano o con delle partite dello stesso Werder Brema o con il ritiro in Austria di luglio, l'inganno era presto smascherato.  Da qui il tacito accordo di dimettersi per evitare danni peggiori sia per il Werder che per lo stesso allenatore. 

Intanto Kimmich ed altri 4 giocatori restavano ancora in quarantena, quando improvvisamente esce la notizia di un eventuale decurtamento dello stipendio dei giocatori. Ma veramente siamo a questa situazione? In effetti dal 1 novembre i giocatori, come da situazione contrattuale in Germania, sono volontariamente consapevoli che non vaccinadosi potrebbero portare sul luogo del lavoro potenziali virus a discapito della salute generale: da qui la giusta causa per la quali sono in quarantena. Ma essendo stati loro stessi a determinare questa situazione e dato che non possono espletare il loro contratto di lavoro, in questo caso lo stesso datore di lavoro ha il diritto di non retribuire i dipendenti: in pratica il 27 di novembre i quattro giocatori non percepiranno alcun bonifico sul conto, la decurtazione è del 100%

Da noi diremmo: "assurdo, un giocatore che non prende il suo stipendio?" 

Una dichiaraizone degna di nota arriva da Christian Heidel, direttore sportivo del Mainz 05 (Magonza in italiano), associazione sportiva ( ra gli altri calcio, pallamano, ping pong, atletica, arbitri) che lotta a fianco al Sankt Pauli da sempre e tra le prime a schierarsi sia contro il Lipsia che contro l´Hoffenheim. Heidel improvvisamente interviene come sempre a noi piace a gamba tesa su riforme e impatto sociale. Oggi con molta esperienza dialettica ed esperienza decennale mediatica, rilascia alcune sue importanti riflessioni sui fatti: "Se questo fosse accaduto da noi al Magonza, noi ci saremmo comportati come il Bayern di Monaco. Noi al Magonza abbiamo vaccinato tutti, ma il problema è la politica che racconta sempre il contrario di tutto. Non ci hanno detto quante persone sono vaccinate al Bundestag (parlamento tedesco, ndr) e quante entrano con speciali visti (chiaramente punta il dito contro i deputati della AFD, che entrano con il test, ndr). Negli stadi invece adesso le entrate sono solo per i vaccinati, punto e basta. Sono deluso dalla politica che parla solo dei giocatori della Bundesliga: sarebbe da togliere lo stipendio anche ai deputati non vaccinati". 

In Germania solo lo Sport ha una alta quota di vaccinati, gli altri comparti arrancano, solo con il vaccino possiamo uscire fuori da questo disastro sanitario ed economico. Solo con il vaccino. Da un recente sondaggio è emerso che  tifosi in generale vogliono per il 85% il vaccino obbligatorio per tutti i tifosi e giocatori e per il 75% sono per il decurtamento o non pagamento stipendio di giocatori non vaccinati.

Christian Heidel parla poco ma quando parla santifica! Forza Magonza! Heidel un esempio di Dirigente Sportivo anche per noi.