Lo Sport popolare riparte ad Amburgo e in tutta la Germania

Dalla città di Amburgo 20 milioni di Euro per far ripartire economia e sport: "Lo sport ci unisce e ci porta avanti" ha dichiarato un portavoce del governo cittadino
01.06.2021 21:24 di Massimo Finizio   Vedi letture
Lo Sport popolare riparte ad Amburgo e in tutta la Germania

La città-regione di Amburgo riparte dallo Sport popolare, un esempio per il nostro governo e per tutte le regioni ed i politici di ogni colore; le associazioni sono l'asse portante della cultura, dell'economia e dello sport tedesco. 

Come? 

Con un comunicato serale e con una conferenza stampa la città di Amburgo sostiene tutte le associazioni sportive che da pochi giorni hanno ripreso a praticare Sport. In varie forme, partendo dal ritorno alla pratica dello sport, per ogni praticante sono a disposizione 80€ (budget oltre 1,6 milioni di euro) che possono utilizzare nelle associazioni sportive della città, come HSV, FC Sankt Pauli o anche ETV (oltre 15.000 praticanti), oppure Sport Spaß (sport e divertimento con oltre 70.000 soci praticanti solo ad Amburgo). Logicamente obiettivo del legislatore è quello di far ripartire la pratica dello sport, che aiuta anche la sanità pubblica e, in ultima analisi, l'economia.

Come? Chiaramente pensate a migliaia di praticanti, magari a Cesena, a Perugia o Caltanissetta, che riempiono di nuovo i campi di calcio, da volley, di atletica: automaticamente tornano nei tanti pub, nelle trattorie ed alle attività commerciali che ogni associazione ha dentro il proprio centro sportivo (alcuni sono enormi ed anche bellissimi). Quindi si aiutano a ripartire anche le attività eno-gastronomiche, che generano tanti posti di lavoro. Oggi i dati sul lavoro ad Amburgo erano assolutamente incoraggianti, con una flessione dello 0,2 sul mese precedente, scendendo dal 7,9 al 7,7% di disoccupazione. Ad inizio del periodo del virus l'indice ad Amburgo era circa al 5,6%.

Consideriamo, inoltre, che verranno di nuovo messi sotto contratto gli allenatori dello sport di base, i vari istruttori e i medici al fianco delle strutture sportive. I negozi di abbigliamento sportivo potranno di nuovo fornire tutto ciò di cui necessita la pratica sportiva (non solo il solito pallone a scacchi, oppure una pallina gialla da tennis, ma l'indotto a 360°).

Non è logicamente finito qui: anche le associazioni sportive riceveranno oltre 4 milioni di euro dalle casse della città anseatica, per riportare non solo gli spettatori sugli spalti, ma anche per migliorare le strutture (si pensi alle misure per il distanziamento o magari ai dispensatori e disinfettanti per le manifestazioni sportive). Si cerca di far ripartire le manifestazione anche le oltre mille persone, non solo negli stadi. Qui la città devolve da 5.000 a circa 15.000€ ad associazione: sono oltre 200 le associazioni sparse in città che praticano sport in ogni quartiere. 

Per i grandi eventi, invece, si sta verificando la possibilità di sostenere la cyclassic di Amburgo, che Paolo Bettini, già campione olimpico e all'epoca nostro selezionatore, definì "il più bel percorso in Europa". Si pensa anche agli eventi preolimpici, come il torneo ATP 500 di Amburgo che abbiamo seguito 2 anni fa, poi triathlon, Dressur, trotto e galoppo, maratona: tutte particolari attrazioni della città sportiva che riceveranno sostanziali contributi. Un numero di organizzazioni sportive come quello di Amburgo non esiste, purtroppo, nemmeno nella nostra "caput mundi". 

Una punto che a noi interessa molto è che il 23 luglio ripartirà la serie B con i pirati ed in conferenza stampa è stato confermato che si ripartirà con molte migliaia di spettatori: non si sa ancora quanti, ma si sta lavorando a questo proposito. Anche qui tutte le associazioni sportive, oltre a presentare un piano ad hoc, riceveranno adeguati sostegni. Si tratta di spettatori che riportano consistenti entrate nelle casse andate svuotandosi nel periodo di chiusura. Le statistiche calcolano che allo stadio dei pirati si possa consumare, per spettatore, una media di 25€ nei ristori interni - vale circa 3 birre, una bevanda oltre ad un panino e/o un pasto - per circa 30.000 spettatori: i calcoli sono abbastanza semplici. In genere, anche questo dato non lo possiamo confrontare con gli stadi italiani, causa birra scarsa qualità, restrizioni varie nelle bevande, alti costi e bassa partecipazione popolare anche nel consumo, che non va oltre un pacchetto di patatine da1,5€ o, al massimo, una bevanda da 3€ o un caffè da 1,5€...allo stadio in Italia, lo sanno tutti, non si consuma; altra nostra mancanza nel computo totale. 

Altri sostegni (i ristori si fanno negli stadi e nelle trattorie esistenti dentro le strutture sportive) andranno alle organizzazioni sportive se organizzeranno concerti negli stadi, piccoli concerti o incontri nei loro centri sportivi, ricevendo così un grosso sostegno per far ripartire la vita come se non fosse mai successo nulla. 

In totale quindi, tra i precedenti e gli attuali, la città di Amburgo ha stanziato oltre 20 milioni di euro di aiuti, alcuni da elargire direttamente ed altri se si verificheranno determinati eventi che verranno messi in programma. 

Lo sport in Germania e ad Amburgo è un veicolo sportivo sì, ma anche culturale, sanitario, economico. Peccato che in Italia perseveriamo con una fallimentare organizzazione di imprese a perdere...