[ITA/DEU] Buon Natale e 116 morti nel mediterraneo: difendiamo i confini / Frohe Weihnachten und 116 Tote im Mittelmeer: die Grenzen verteidigen
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Buon Natale
Buon Natale a tutti, vicini e lontani.
Buon Natale a chi porta la speranza, la fratellanza e la pace tra le genti.
La notte di Natale, purtroppo, è stata data la notizia dei 116 morti nel Mediterraneo.
Venivano dal Medio Oriente e dall’Africa e volevano andare verso Roma e l’Europa.
La storia, che purtroppo non viene più studiata a scuola, racconta dell’antica Roma, che in alcuni periodi fu più grande e sviluppata dell’attuale Europa.
La grande Roma imperiale si estendeva da Casablanca fino oltre l’attuale Baku, in Azerbaigian, dove sono stati ritrovati antichi resti romani.
In Marocco arriva ancora oggi la Via Aurelia che parte da Roma; vi sono resti in tutta la nazione, così come in Tunisia, in Egitto, in tutta la Palestina, in Siria, in Anatolia (Turchia), in tutti i Balcani o ex Jugoslavia.
La Romania prende il nome, appunto, da Roma.
E ancora Albania e Grecia, tutta la penisola Iberica, ma anche Francia e Germania, Ungheria e territori ancora più a est; così come a nord, fino ai confini della Scozia, al Vallo di Adriano, che era il confine tributario.
Uno dei “migliori” imperatori che riuscì a unire ciò che la nostra piccola e bella Europa oggi non riesce a connettere fu l’imperatore Claudio, che diede la “cittadinanza” romana a tutti gli “stranieri”:
siriani, greci o arabi che fossero, senza importanza da dove provenissero; algerini, marocchini, celtici, alemanni, franco-gallici, così come Illiri/albanesi, Traci o romeni.
Claudio, grazie ai suoi studi storici, si era convinto che Roma dovesse molto alla sua forza e alla sua cultura del passato; per questo voleva integrare tutte le genti che ne avessero fatta richiesta o che avessero semplicemente voluto far parte di Roma, come legionari o come cittadini.
In poco tempo oltre 30 milioni di “stranieri” ottennero la cittadinanza romana.
Oltre a Claudio, che era un Gallo nato a Lugdunum (l’odierna Lione), abbiamo una lunga lista di futuri imperatori, papi, politici e funzionari che non erano italiani e nemmeno di gens romana.
Aureliano, tra i più famosi, era di origine illiro-albanese: a lui dobbiamo le famose Mura Aureliane e anche la già citata Via Aurelia.
Anche Diocleziano e l’imperatore Marco Aurelio Probo erano di origine illiro-albanese.
La storia racconta che solo 22 imperatori ebbero sangue romano; gli altri erano “stranieri”, senza occhi azzurri e certamente non biondi.
Sessantanove nacquero nell’odierna Turchia, 13 in Serbia, 9 in Bulgaria, 8 in Montenegro, 8 tra Spagna e Grecia, 7 in Siria e 5 in Armenia.
Ancora: 4 in Croazia, 4 in Olanda, 4 in Ungheria, 3 in Macedonia, 3 in Tunisia, 2 in Algeria, 1 in Albania, 1 in Libia, 1 in Libano, 1 in Marocco.
Tantissimi papi ebbero la stessa origine.
Roma era più Europa di quanto lo siamo noi oggi.
Uno spettacolo di integrazione: le navi nel Mediterraneo erano benvenute, la cittadinanza era un obiettivo per tutti e in moltissimi la ottenevano.
La nostra Europa resta un miraggio, una bella favola.
Molti Stati ributtano in mare i migranti e non desiderano una migrazione che esiste dai tempi di Adamo ed Eva.
Roma vinse la migrazione integrandola, capendo che solo l’integrazione poteva essere la base di un futuro forte e comunitario.
Ieri Roma lo aveva capito; la Roma di oggi, con ministri che pensano di essere sotto attacco dei migranti e prime ministre che cantano contro i migranti, non lo ha capito.
Grazie alle Vatican News che ci riportano notizie tristi, ma vere.
Buon Natale ai 116 migranti che non ci sono più
DEU
Frohe Weihnachten an alle, nah und fern. Frohe Weihnachten für diejenigen, die den Menschen Hoffnung, Brüderlichkeit und Frieden bringen.
Leider wurde in der Weihnachtsnacht die Nachricht von 116 Todesfällen im Mittelmeer gemeldet. Sie kamen aus dem Nahen Osten und Afrika und wollten nach Rom und Europa.
Geschichte, die in der Schule leider nicht mehr studiert wird, erzählt vom antiken Rom, das zu manchen Zeiten größer und weiter entwickelt war als das heutige Europa.
Das große kaiserliche Rom erstreckte sich von Casablanca bis über das heutige Baku in Aserbaidschan hinaus, wo antike römische Überreste gefunden wurden.
Die Via Aurelia, die von Rom ausgeht, erreicht noch heute Marokko; Es gibt Überreste im ganzen Land sowie in Tunesien, Ägypten, ganz Palästina, in Syrien, in Anatolien (Türkei), auf dem gesamten Balkan oder im ehemaligen Jugoslawien.
Rumänien hat seinen Namen von Rom.
Und auch Albanien und Griechenland, die gesamte Iberische Halbinsel, aber auch Frankreich und Deutschland, Ungarn und Gebiete noch weiter östlich; sowie nördlich bis zu den Grenzen Schottlands, bis zum Hadrianswall.
Einer der „besten“ Kaiser, der es geschafft hat, das zu vereinen, was unser kleines und schönes Europa heute nicht zu vereinen vermag, war Kaiser Claudius, der allen „Ausländern“ das römische „Bürgerrecht“ verlieh:
Syrer, Griechen oder Araber, egal woher sie kamen; Algerier, Marokkaner, Kelten, Alemannen, Frankogallen, aber auch Illyrer/Albaner, Thraker oder Rumänen.
Neben Claudius, einem Gallier, der in Lugdunum (dem heutigen Lyon) geboren wurde, haben wir eine lange Liste zukünftiger Kaiser, Päpste, Politiker und Beamter, die keine Italiener waren oder gar der römischen Gens angehörten.
Aurelian, einer der berühmtesten, war illyrisch-albanischen Ursprungs: Ihm verdanken wir die berühmten Aurelianischen Mauern und auch die bereits erwähnte Via Aurelia.
Auch Diokletian und Kaiser Marcus Aurelius Probus waren illyrisch-albanischer Herkunft.
Die Geschichte lehrt uns, dass nur 22 Kaiser römisches Blut hatten; die anderen waren „Ausländer“, ohne blaue Augen und schon gar nicht blond.
69 wurden in der heutigen Türkei geboren (erzählen Sie von der Leyen davon), 13 in Serbien, 9 in Bulgarien, 8 in Montenegro, 8 zwischen Spanien und Griechenland, 7 in Syrien und 5 in Armenien, das heute vom türkischen Premierminister sehr
geliebt wird. Nochmals: 4 in Kroatien, 4 in Holland, 4 in Ungarn, 3 in Mazedonien, 3 in Tunesien, 2 in Algerien, 1 in Albanien, 1 in Libyen, 1 im Libanon, 1 in Marokko.
Viele Päpste hatten denselben Ursprung. Rom war mehr Europa als wir heute sind. Ein Zeichen der Integration: Schiffe im Mittelmeer waren willkommen, die Staatsbürgerschaft war für alle ein Ziel und viele erlangten sie.
Unser Europa bleibt eine Fata Morgana, ein wunderschönes Märchen. Viele Staaten werfen Migranten zurück ins Meer und wollen keine Migration, die es schon seit den Tagen Adams und Evas gibt.
Rom gewann die Migration durch Integration und erkannte, dass nur Integration die Grundlage für eine starke und gemeinschaftliche Zukunft sein konnte.
Gestern hat Rom das verstanden; Das heutige Rom, mit Ministern, die glauben, von Migranten angegriffen zu werden, und Premierministern, die gegen Migranten singen, hat das nicht verstanden.
Vielen Dank an die Vatikanews, die uns traurige, aber wahre Nachrichten bringen. Frohe Weihnachten an die 116 Migranten, die nicht mehr hier sind
