Fuck Trump: la nostra proposta per la Groenlandia raccoglie consensi
La Groenlandia, Tuttostpauli e una proposta che fa rumore: anche la Gazzetta ne parla
Quando un’idea nasce dal basso, spesso il suo percorso è tortuoso, fatto di riprese parziali, citazioni indirette e ricostruzioni incomplete. È quello che sta accadendo alla proposta di riconoscere ufficialmente la Federazione calcistica della Groenlandia, rilanciata in questi giorni anche dalla Gazzetta dello Sport, seppur in modo vago e senza ricostruirne l’origine.
È bene allora fare chiarezza: per primi siamo stati noi di Tuttostpauli a porre la questione in modo politico e sportivo, come risposta simbolica e concreta alle derive e alle minacce di stampo fascista provenienti dall’amministrazione Trump, che hanno colpito direttamente la Groenlandia e la sua autodeterminazione.
Il nostro appello è stato pubblicato qui:
Make America go away: la federazione calcistica della Groenlandia merita il riconoscimento ufficiale
Un’idea che non è rimasta isolata. A riprenderla per primo è stato il quotidiano Domani, che ha raccontato esplicitamente l’origine dell’iniziativa e il ruolo dei tifosi del St. Pauli e di Tuttostpauli:
Domani racconta Tuttostpauli e l’appello dei tifosi del St. Pauli
Da lì, la proposta ha iniziato a circolare: in Danimarca, in Svezia, è stata discussa anche in Groenlandia stessa e, nelle ultime ore, è arrivata fino alla Gazzetta dello Sport, che nel parlare di possibili boicottaggi dei Mondiali da parte di diversi Paesi del Nord Europa cita anche prese di posizione analoghe da parte di Danimarca e Svezia:
Mondiali boicottati? Svezia, Danimarca e Germania ci pensano
Un passaggio significativo, anche se resta il rammarico per una ricostruzione che omette il punto di partenza: l’iniziativa nata su Tuttostpauli.
Nel frattempo, un segnale concreto è già arrivato da un altro ambito sportivo: la Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE) ha riconosciuto ufficialmente la federazione della Groenlandia, dimostrando che il riconoscimento non è solo possibile, ma anche doveroso:
La FIDE riconosce ufficialmente la Groenlandia
La politica sportiva non è neutrale. E quando un’idea giusta nasce nei luoghi giusti, prima o poi trova la strada per emergere. Anche se qualcuno prova a raccontarla senza citarne l’origine.
Als eine Idee von unten entsteht, ist ihr Weg oft verschlungen. Genau das geschieht derzeit mit dem Vorschlag, den grönländischen Fußballverband offiziell anzuerkennen – ein Vorschlag, der inzwischen sogar von der Gazzetta dello Sport aufgegriffen wurde, wenn auch ohne klare Benennung seines Ursprungs.
Festzuhalten ist: Als Erste haben wir von Tuttostpauli diese Forderung formuliert – als sportlich-politische Antwort auf die autoritären und faschistoiden Drohungen aus dem Umfeld von Donald Trump, die sich direkt gegen Grönland richteten.
Unser ursprünglicher Appell wurde hier veröffentlicht:
Make America go away – Der grönländische Fußballverband verdient die offizielle Anerkennung
Als erste größere Zeitung griff Domani das Thema auf und verwies explizit auf Tuttostpauli und die Initiative der St.-Pauli-Fans:
Domani berichtet über Tuttostpauli und den Appell der St.-Pauli-Fans
Inzwischen wurde die Debatte auch in Dänemark, Schweden und in Grönland selbst geführt. Die Gazzetta dello Sport verweist nun ebenfalls auf ähnliche Positionierungen aus Skandinavien – ein Zeichen dafür, dass die Idee angekommen ist, auch wenn ihre Herkunft verschwiegen wird.
Ein wichtiges Signal kam derweil aus dem Schachsport: Die FIDE hat den grönländischen Verband offiziell anerkannt – ein Beweis dafür, dass sportliche Anerkennung möglich ist.
Sport ist nie unpolitisch. Und gute Ideen finden ihren Weg – auch dann, wenn man versucht, ihren Ursprung zu verwischen.
