Bayer Leverkusen-St Pauli: consolidiamo i progressi nonostante le assenze

14.02.2026 08:47 di  Redazione StPauli   vedi letture
Irivine a Leverkusen
Irivine a Leverkusen
© foto di FCSP/Witters

Il St. Pauli torna a Leverkusen: rialzarsi dopo la Coppa e crederci ancora

A pochi giorni dall’amara eliminazione in Coppa di Germania, il FC St. Pauli torna alla BayArena per affrontare nuovamente il Bayer 04 Leverkusen. Undici giorni dopo lo 0-3 nei quarti di finale del DFB-Pokal, i Boys in Brown si ripresentano in Renania con un obiettivo chiaro: dimostrare che quella partita non racconta tutta la verità.

La sconfitta in Coppa brucia ancora. Nel primo tempo il St. Pauli aveva creato più occasioni dei padroni di casa, ma un errore difensivo aveva permesso a Martin Terrier di sbloccare il risultato. Poi il raddoppio di Patrik Schick (63’) ha spezzato definitivamente l’equilibrio. Ben Voll lo aveva ammesso senza giri di parole: “Quel secondo gol ci ha staccato la spina.”

Nel post gara, il capitano delle “Werkself” Robert Andrich aveva dichiarato: “St. Pauli oggi non aveva la qualità per farci male.” Parole che non sono passate inosservate. Alexander Blessin ha preferito leggerle nel contesto, ma il campo, sabato, offrirà la possibilità di rispondere.

Perché nel frattempo il St. Pauli ha reagito. Nonostante una lista di assenze lunghissima – ben nove indisponibili contro lo Stoccarda – i Kiezkicker hanno conquistato una vittoria pesantissima contro il VfB Stuttgart, forse una delle migliori prestazioni stagionali. Danel Sinani, autore del rigore del momentaneo 2-0, ha spiegato lo spirito della squadra: “Se ognuno lotta per l’altro, il divertimento torna in campo. Tutti si sono buttati su ogni pallone, è stato incredibile.”

Il successo ha riavvicinato i marroni alle zone salvezza: solo due punti separano il St. Pauli dai posti che garantiscono la permanenza in Bundesliga. Ma nessuno si illude. Mancano ancora tredici partite e serviranno altri punti, tanta concentrazione e quella fame che si è rivista contro lo Stoccarda.

Novanta minuti di massima concentrazione

Nella conferenza stampa pre-partita, Alexander Blessin ha fatto il punto sulla situazione: “Abbiamo ancora qualche punto interrogativo, ma Joel Chima Fujita tornerà sicuramente. Per Mathias Pereira Lage faremo un test domani. Jackson Irvine? Non è un problema strutturale, ma di gestione del carico. Dipenderà dall’andamento della gara.”

Il tecnico ha elogiato anche il rientro di Karol Mets: “Ha vissuto un periodo durissimo. È un vero stabilizzatore, incredibilmente forte contro il pallone.” E parole importanti sono arrivate anche per Arkadiusz Pyrka: “Ha fatto uno step dopo l’altro. Sta crescendo continuamente, non vedo un limite al suo sviluppo.”

Dopo settimane intense, la squadra ha potuto finalmente lavorare con continuità: “È stato fondamentale. Contro il Leverkusen in Coppa abbiamo perso troppi palloni in uscita, li abbiamo resi forti con i nostri errori. Dobbiamo essere più chiari nelle transizioni.”

Sul ritorno immediato alla BayArena, Blessin è stato lucido: “Nel primo tempo avevamo concesso poco. Poi un errore e il secondo gol evitabile ci hanno messo sulla strada sbagliata. Con la loro qualità individuale dobbiamo restare concentrati per 90 minuti. Non siamo senza possibilità. Sono forti, ma anche vulnerabili. Dobbiamo portarli a sentire la pressione nel loro stadio.”

Il Bayer 04 Leverkusen, sesto in classifica con 36 punti e pienamente in corsa per la Champions League, resta una squadra di enorme talento, guidata da Kasper Hjulmand. Ma il pareggio dell’ultima giornata contro il Borussia Mönchengladbach dimostra che anche le grandi possono lasciare qualcosa per strada.

Per il St. Pauli questa non è solo una partita. È l’occasione per dimostrare che la sconfitta in Coppa è stata più severa del necessario, che la qualità c’è, che la lotta salvezza è tutt’altro che chiusa. Serviranno concentrazione, coraggio e quella compattezza vista contro lo Stoccarda.

Undici giorni dopo, stesso stadio, stessa avversaria. Ma con una convinzione diversa: i Boys in Brown non vogliono solo giocarsela. Vogliono prendersi punti.