Hoffenheim-St Pauli: sarà difficile ma ci proveremo sempre e comunque
St. Pauli a Sinsheim: sfida durissima contro l’Hoffenheim, ma i Boys in Brown ci credono
Dopo il successo per 2-1 contro il Werder Brema al Millerntor, il FC St. Pauli è atteso oggi (ore 15:30) dalla trasferta sul campo dell’TSG Hoffenheim, terza forza della Bundesliga e protagonista della miglior stagione della propria storia recente.
Una sfida complessa, contro una squadra in grande forma e reduce da una lunga serie positiva interna. Ma in casa Kiez non si parte battuti.
Il momento del St. Pauli
Contro il Werder è arrivata una vittoria pesante, costruita nella ripresa e spinta anche dal solito straordinario supporto dei tifosi.
Hauke Wahl, autore del gol dell’1-0, ha dichiarato:
“Avevamo grande voglia di questa partita e volevamo assolutamente vincerla. Nella ripresa lo abbiamo dimostrato.”
Gli ha fatto eco Eric Smith:
“I nostri tifosi sono stati straordinari, oggi ancora più rumorosi del solito. Quando siamo uniti in campo e con il nostro pubblico possiamo fare grandi cose.”
Al Millerntor il St. Pauli è imbattuto da cinque partite (tre vittorie e due pareggi), mentre lontano da casa il 2026 non ha ancora portato punti. Dopo il derby vinto ad Amburgo, sono arrivate sconfitte di misura a Wolfsburg, Dortmund e Augusta, oltre ai ko pesanti contro Leverkusen in campionato e Coppa.
Oggi, nella sesta trasferta dell’anno solare, i Boys in Brown vogliono finalmente tornare a casa con qualcosa in tasca.
L’Hoffenheim: qualità, intensità e sogno Champions
L’Hoffenheim sta vivendo una stagione straordinaria. Dopo aver lottato per la salvezza lo scorso anno, la squadra guidata da Christian Ilzer è oggi stabilmente nelle zone alte della classifica e sogna la qualificazione alla Champions League.
Da metà ottobre solo il Bayern Monaco ha fatto più punti dei biancoblù. Intensità, corsa e qualità tecnica sono le armi principali della formazione di Sinsheim.
Le parole di Blessin
In conferenza stampa, il tecnico del St. Pauli Alexander Blessin ha analizzato così la sfida:
Sull’avversario:
“L’Hoffenheim ha grandissima qualità e tanti giocatori nuovi, affamati e perfettamente integrati nella loro filosofia. Giocano con grande dinamismo ed energia. Dovremo dare tutto. Dal punto di vista delle corse e degli sprint sono tra i migliori del campionato. Sarà una sfida enorme.”
Sull’approccio alla gara:
“Dobbiamo fare uno step in più rispetto alle ultime settimane. La vittoria contro il Brema ci ha dato fiducia. Non dobbiamo nasconderci. Loro difendono in avanti e noi vogliamo sfruttare questo aspetto. Dovremo attirare la pressione e poi cercare la profondità al momento giusto. Ma se non troviamo soluzioni, bisogna anche saper giocare semplice. Servirà lucidità nelle decisioni.”
Sulla presunta debolezza in trasferta:
“A volte è curioso: l’anno scorso si parlava del contrario. In trasferta non abbiamo sempre giocato male, ma dobbiamo essere più cinici. Solo con i punti in casa non andremo lontano. È il momento di iniziare a fare risultato anche fuori.”
Sulla situazione della rosa:
“Abbiamo gestito i carichi di lavoro, soprattutto per Irvine e Fujita. Metcalfe torna a disposizione dopo due settimane complete di allenamento, potrà darci energia dalla panchina. Anche Nemeth è rientrato gradualmente. Non correremo rischi, ma sono fiducioso.”
Sul momento del gruppo:
“C’è un grande senso di unità nel club, tra squadra e tifosi. Abbiamo superato un momento difficile e ora siamo compatti. È un punto di forza enorme. Ma non possiamo rilassarci neanche un secondo.”
I precedenti
Negli ultimi 16 mesi le due squadre si sono affrontate cinque volte. Il St. Pauli ha vinto tre sfide, inclusi i due confronti di campionato della scorsa stagione. In questa annata, invece, l’Hoffenheim si è imposto 3-0 all’andata.
Pochi giorni dopo, però, i Kiezkicker eliminarono i biancoblù dalla Coppa di Germania ai calci di rigore (10-9).
Oggi 90 minuti di battaglia
Non ci saranno rigori questa volta, ma 90 minuti intensi sì. Con quasi 3.000 tifosi al seguito, il St. Pauli proverà a interrompere la serie positiva interna dell’Hoffenheim.
Molto difficile, certo. Ma non impossibile.
