Pasqua di passione: il St Pauli in campo a Berlino

03.04.2026 22:56 di  Redazione StPauli   vedi letture
Pasqua di passione: il St Pauli in campo a Berlino

Pasqua a Berlino (e non solo): dopo il trionfo di Nikola Vasilj sull’Italia, il St. Pauli cerca la sua resurrezione

Dopo la sosta delle nazionali – segnata dal trionfo di Nikola Vasilj sull’Italia, proprio quel Vasilj che aveva fatto discutere prima della pausa contro il Friburgo – il St. Pauli torna in campo nella domenica di Pasqua per cercare una vera e propria resurrezione dopo l’ultimo ko.

La Bundesliga entra nella sua fase decisiva e per i Kiezkicker si apre un finale da dentro o fuori: sette partite, sette finali. La prima tappa è la trasferta sul campo dell’Union Berlino, una sfida che dirà molto sulle reali ambizioni di salvezza dei Boys in Brown.

In conferenza stampa, il tecnico Alexander Blessin ha fatto il punto della situazione partendo dagli impegni dei nazionali e dalle condizioni della rosa. Le notizie sono in gran parte positive, anche se non mancano le ombre: “I ragazzi sono rientrati bene e senza infortuni, tranne Eric Smith. È una situazione amara, soprattutto perché avrebbe giocato una gara importante contro la Polonia. Non sembra però uno stop lungo: speriamo di riaverlo già contro il Bayern”.

Grande attenzione, inevitabilmente, su Nikola Vasilj, protagonista con la sua nazionale: “Abbiamo sofferto con lui e al ritorno è stato accolto con un applauso fragoroso. Ha realizzato un sogno e porterà con sé questa energia positiva”.

Tra i rientri più attesi c’è anche Connor Metcalfe, sempre più punto fermo della nazionale australiana ma frenato dagli infortuni negli ultimi mesi: “È stato sfortunato, proprio quando stava per avere la sua occasione si è fermato. Ma per l’Australia è un giocatore chiave. Se resterà in salute, avrà sicuramente più spazio anche qui”.

Capitolo a parte per Jackson Irvine, che ha saltato gli impegni internazionali per gestire i problemi fisici: “È stata una scelta importantissima. Ora sta meglio, il dolore diminuisce e spero che domenica possa portare in campo tutta la sua energia. Sappiamo tutti quanto sia fondamentale per noi”.

In difesa, buone notizie per Karol Mets e David Nemeth, entrambi disponibili e pronti a giocarsi una maglia da titolare, mentre resta da monitorare la situazione di Manolis Saliakas. Possibile spazio anche per Andréas Hountondji, rientrato ma ancora alla ricerca del miglior ritmo: “Fisicamente sta bene, può anche partire dall’inizio. Stiamo lavorando con lui anche a livello tattico”.

Sul fronte personale, Blessin ha parlato anche della gestione delle emozioni in vista del finale di stagione e del rischio squalifica: “Devo stare più attento, ogni tanto fermarmi e riflettere. L’emotività fa parte del gioco, ma bisogna saperla gestire nei momenti giusti”.

Guardando all’avversario, il tecnico non si fa illusioni: l’Union Berlino sarà una squadra dura, concreta, pronta a trasformare ogni situazione in un’occasione per colpire. “Ci saranno tanti duelli sui secondi palloni. Sono molto forti sulle palle inattive e sulle rimesse laterali. All’andata è stata una gara da 0-0, decisa da un episodio. Dovremo essere pronti anche a gestire la frustrazione e trovare le soluzioni giuste”.

Il messaggio, però, è chiarissimo quando si parla del finale di stagione: “Dobbiamo stringere i denti e andare avanti. Sono sette finali, non possiamo più permetterci passi falsi. Le sconfitte contro Mönchengladbach e Friburgo fanno ancora male, ma abbiamo dimostrato di poter competere. Ora dobbiamo trasformare le prestazioni in risultati”.

La tensione cresce, inevitabilmente: “Il livello di adrenalina è sempre alto, ma adesso lo è ancora di più. Sono le partite per cui abbiamo lavorato tutto l’anno. E la cosa più importante è che il destino è ancora nelle nostre mani”.

Pasqua, tempo di rinascita. E lo St. Pauli sa che, per continuare a credere nella salvezza, serve molto più di una semplice prestazione: serve un segnale. Subito.