La domenica del villaggio: Bravi, bravissimi, complimenti

17.05.2026 23:07 di  Redazione StPauli   vedi letture
La domenica del villaggio: Bravi, bravissimi, complimenti

Elversberg nasce, come molte delle più antiche associazioni sportive, a cavallo della rivoluzione industriale. Anche il nostro St. Pauli nasce come società ginnica nel 1862, proprio come i bianconeri di Elversberg.

Nella zona al confine tra Francia, Germania e Belgio, le miniere di carbone erano numerosissime. Charleroi e la “nostra Marcinelle” non sono molto lontane da Elversberg. Lo sport fungeva da motore aggregante e integratore all’interno di un contesto industriale molto pesante e difficile.

Accanto alle miniere di Elversberg nacquero quindi attività sportive che portarono alla creazione dei primi gruppi sportivi. Il St. Pauli ricorda la fondazione della sezione calcio avvenuta nel 1910, mentre i bianconeri crearono nel 1907 il FC Germania Elversberg, poi rinominato SV Elversberg dopo la Prima guerra mondiale.

In Germania le associazioni sportive mettono al centro del “villaggio” la pratica sportiva e le persone, al contrario di quanto avviene da noi in Italia, dove al centro ci sono spesso imprese fallimentari e interessi privati.

Organizzazioni democratiche e partecipazione reale: in Italia abbiamo ormai perso entrambe queste dimensioni fondamentali.

Ma chi sono oggi quelli dell’SV Elversberg (SV sta per “associazione sportiva”), appena promossi in Bundesliga?

Il SV Elversberg ha vinto il campionato di Serie D nel 2022 e successivamente, nel 2023, ha conquistato anche il titolo in Serie C (3. Liga). Per un anno ha giocato in maniera molto convincente nella Serie B tedesca ed ora, arrivando secondo in campionato, è stato promosso nella spettacolare Bundesliga.

In soli cinque anni sono passati dalla quarta categoria fino alla vetta del calcio tedesco. I meriti vanno soprattutto a una classe dirigente eletta democraticamente nell’assemblea generale, che coinvolge i soci delle varie sezioni.

Gli oltre 7.500 soci rappresentano la base associativa. Solo nel calcio femminile si contano cinque squadre più il settore giovanile.

Gli uomini formano oltre 14 squadre: la prima squadra in Bundesliga, la seconda gioca in Serie D e molte altre continuano a portare avanti il progetto di sport di base, quello che purtroppo manca da noi.

Parlando con esperti del Nord Europa emerge un grande rispetto, ma anche una certa “paura sportiva” da parte dei tifosi del St. Pauli nei confronti dei bianconeri di Elversberg, per il lavoro di base che stanno realizzando.

Poche altre associazioni vantano una struttura simile e va riconosciuto il lavoro eccezionale svolto da Elversberg. Complimenti a voi.

Elversberg porta in Bundesliga il più piccolo villaggio mai partecipante: solo 13.000 abitanti.

Il loro stadio, che sarà ampliato a breve, ha una capienza attuale di 10.000 posti, presto portati a 15.000.

Paradossalmente, lo stadio potrà contenere più spettatori degli abitanti stessi! Considerando qualche pensionato e chi non pratica sport, si può stimare che il 90% della popolazione sia tesserata e pratichi attività sportive con i colori della propria associazione.

Facendo un paragone: se Napoli avesse la stessa proporzione conterebbe 2 milioni di soci; Bari ne avrebbe oltre 500.000.

Questo rappresenterebbe un’enorme forza economica per i rispettivi club. Ma in Italia queste realtà non vengono comprese e rimangono spesso nascoste dai media.

Il “capo del villaggio”, eletto in assemblea — come anche a Sankt Pauli, al Bayern Monaco e nelle altre associazioni tedesche — è il signor Dominik Holzer, giovane rappresentante della Presidenza.

Lo statuto dell’SV Elversberg prevede una presidenza composta da sette membri eletti (contro i cinque del St. Pauli). Dominik è il portavoce di questo consiglio, spesso chiamato Presidente.

Suo padre, Frank Holzer, ex membro del CdA, ha portato come sponsor la propria industria farmaceutica, la Ursapharm Srl, fondata nel 1974 e con sede proprio nel villaggio.

Il rapporto tra sponsor e club è di affiancamento, non di utilizzo personale. Gli oltre 900 dipendenti dell’azienda sono orgogliosi sia della loro impresa che del club sostenuto dal “figliolo”.

In questo “paese dei balocchi”, le sorprese sportive sono all’ordine del giorno. Ma queste utopie — quasi marxiste, forse anche molto francescane — sembrano possibili solo in Germania, mentre in Italia regnano la speculazione e la rassegnazione.

Forza bianconeri del... borgo rosso rosso rosso! (cit. Alberto Sordi, film del 1970)

Elversberg entstand, wie viele der ältesten Sportvereine, während der industriellen Revolution. Auch unser St. Pauli wurde 1862 als Turnverein gegründet, genau wie die Schwarz-Weißen aus Elversberg.

Im Grenzgebiet zwischen Frankreich, Deutschland und Belgien gab es unzählige Kohleminen. Charleroi und unser „Marcinelle“ liegen nicht weit von Elversberg entfernt. Der Sport diente dort als verbindende und integrierende Kraft innerhalb eines schweren und harten industriellen Umfelds.

Neben den Bergwerken von Elversberg entstanden daher sportliche Aktivitäten, aus denen die ersten Sportgruppen hervorgingen. St. Pauli erinnert an die Gründung seiner Fußballabteilung im Jahr 1910, während die Schwarz-Weißen bereits 1907 den FC Germania Elversberg gründeten, der nach dem Ersten Weltkrieg in SV Elversberg umbenannt wurde.

In Deutschland stellen Sportvereine die Menschen und den Sport in den Mittelpunkt des „Dorfes“, ganz im Gegensatz zu Italien, wo oft private Interessen und scheiternde Unternehmen im Zentrum stehen.

Demokratische Organisationen und echte Mitbestimmung: In Italien haben wir beide dieser grundlegenden Dimensionen inzwischen verloren.

Aber wer ist heute eigentlich der SV Elversberg (SV steht für „Sportverein“), frisch aufgestiegen in die Bundesliga?

Der SV Elversberg gewann 2022 die Regionalliga und holte 2023 anschließend auch den Titel in der 3. Liga. Ein Jahr lang spielte der Verein äußerst überzeugend in der 2. Bundesliga und schaffte nun als Tabellenzweiter den Aufstieg in die spektakuläre Bundesliga.

In nur fünf Jahren schaffte der Verein den Sprung von der vierten Liga bis an die Spitze des deutschen Fußballs. Der Verdienst liegt vor allem bei einer demokratisch gewählten Vereinsführung, die die Mitglieder aller Abteilungen einbindet.

Mehr als 7.500 Mitglieder bilden die Basis des Vereins. Allein im Frauenfußball gibt es fünf Mannschaften plus Jugendbereich.

Die Männer stellen über 14 Teams: Die erste Mannschaft spielt in der Bundesliga, die zweite in der Regionalliga, dazu viele weitere Teams, die den Breitensportgedanken weitertragen — etwas, das uns in Italien leider fehlt.

Im Gespräch mit Experten aus Nordeuropa zeigt sich großer Respekt, aber auch eine gewisse „sportliche Angst“ der St.-Pauli-Fans gegenüber den Schwarz-Weißen aus Elversberg — wegen der beeindruckenden Basisarbeit, die dort geleistet wird.

Nur wenige Vereine verfügen über eine vergleichbare Struktur, und die außergewöhnliche Arbeit von Elversberg verdient große Anerkennung. Glückwunsch an euch.

Elversberg bringt das kleinste Dorf aller Zeiten in die Bundesliga: gerade einmal 13.000 Einwohner.

Das Stadion, das bald erweitert wird, fasst derzeit 10.000 Zuschauer und soll bald auf 15.000 Plätze ausgebaut werden.

Paradoxerweise wird das Stadion dann mehr Zuschauer fassen als das Dorf Einwohner hat! Zieht man Rentner und Nicht-Sportler ab, kann man schätzen, dass etwa 90 % der Bevölkerung Mitglied im Verein sind und Sport in den Farben ihres Vereins treiben.

Zum Vergleich: Hätte Neapel denselben Anteil, gäbe es dort zwei Millionen Mitglieder; Bari hätte über 500.000.

Das würde eine enorme wirtschaftliche Kraft für die jeweiligen Vereine bedeuten. Doch in Italien werden solche Realitäten kaum verstanden und oft von den Medien verborgen.

Das „Dorfoberhaupt“, demokratisch in der Mitgliederversammlung gewählt — wie auch bei Sankt Pauli, Bayern München und anderen deutschen Vereinen — ist Dominik Holzer, junger Vertreter des Präsidiums.

Die Satzung des SV Elversberg sieht ein Präsidium mit sieben gewählten Mitgliedern vor (im Vergleich zu fünf bei St. Pauli). Dominik ist der Sprecher dieses Gremiums und wird oft Präsident genannt.

Sein Vater Frank Holzer, ehemaliges Vorstandsmitglied, brachte seine Pharmafirma Ursapharm als Sponsor ein. Das Unternehmen wurde 1974 gegründet und hat seinen Sitz direkt im Dorf.

Die Beziehung zwischen Sponsor und Verein basiert auf Unterstützung, nicht auf persönlicher Ausnutzung. Die über 900 Mitarbeiter des Unternehmens sind stolz sowohl auf ihre Firma als auch auf den vom „Sohnemann“ unterstützten Verein.

In diesem „Schlaraffenland“ gehören sportliche Überraschungen zur Tagesordnung. Doch diese beinahe marxistischen, vielleicht auch franziskanischen Utopien scheinen nur in Deutschland möglich zu sein, während in Italien Spekulation und Resignation herrschen.

Forza, ihr Schwarz-Weißen aus dem... roten roten roten Dorf! (Zitat Alberto Sordi, Film von 1970)