Verso il Friburgo: Blessin chiede intensità e lucidità
Domenica sera il FC St. Pauli torna in campo al Millerntor per affrontare il Friburgo, attualmente ottavo in classifica. Una sfida importante nella corsa salvezza, come ha sottolineato in conferenza stampa il tecnico Alexander Blessin, che ha fatto il punto su condizione della squadra, avversario e momento stagionale.
Sul fronte degli infortuni arrivano segnali incoraggianti. “Per Karol Mets e Manolis Saliakas le cose stanno andando davvero bene, sono molto soddisfatto della loro evoluzione. Se non succede nulla, saranno di nuovo a disposizione contro l’Union Berlino. Anche Mathias Rasmussen torna, ed è importante perché ci offre nuove soluzioni. Dopo l’infortunio di James Sands, sono contento di riaverlo. David Nemeth ha fatto bene con la U23: al di là del risultato, mi è piaciuto come si è mosso. Eric Smith e Andréas Hountondji hanno saltato una parte dell’allenamento, ma negli ultimi due giorni si sono allenati regolarmente: saranno disponibili”.
Proprio Eric Smith è tornato anche nel giro della nazionale svedese: “Siamo felici della sua convocazione, se l’è meritata. Negli ultimi anni è stato sfortunato e ha dovuto rinunciare più volte per infortuni. So quanto tenga a giocare per il suo Paese, spero possa anche scendere in campo”.
Blessin ha poi parlato del rischio legato agli impegni internazionali: “Come allenatore segui sempre le partite, sperando che i ragazzi tornino con fiducia ma senza infortuni. Quest’anno abbiamo già avuto diversi problemi seri, ma siamo riusciti a compensarli”.
Dopo la sconfitta contro il Borussia Mönchengladbach, il tecnico ha analizzato la mancanza di incisività offensiva: “Se non subiamo il primo gol, probabilmente finisce 0-0. Abbiamo avuto molto possesso ma abbiamo complicato troppo le cose. Dobbiamo migliorare nei movimenti e nelle scelte: serve riconoscere meglio gli spazi e attaccarli con i tempi giusti. Ci sono mancati gli automatismi e le decisioni corrette”.
Sul Friburgo, Blessin si aspetta una squadra organizzata e difficile da affrontare: “Hanno avuto un piccolo calo in campionato, ma la vittoria in Europa League darà loro fiducia. Dovremo fare tutto per metterli in difficoltà e prendere le decisioni giuste”.
Particolare attenzione alla loro compattezza e alle palle inattive: “È una delle squadre più compatte che abbia visto. Anche quando vengono superati, si ricompattano subito. Sarà fondamentale trovare gli spazi giusti. Sui calci piazzati sono molto pericolosi: Vincenzo Grifo e Jan-Niklas Beste hanno grande qualità nei cross, mentre Matthias Ginter e Igor Matanović sono armi importanti in area. Dobbiamo sfruttare invece le loro difficoltà sui piazzati difensivi: può essere la chiave della partita”.
Il tecnico ha infine sottolineato l’importanza del supporto del pubblico, anche alla luce dell’accoglienza organizzata dall’USP: “L’arrivo allo stadio è stato speciale lo scorso anno. I tifosi riescono a tirarci fuori qualche punto percentuale in più. Dobbiamo creare un’energia reciproca: noi sul campo e loro sugli spalti”.
Con cinque partite casalinghe ancora da giocare, il fattore Millerntor può essere decisivo: “Può essere un vantaggio, ma non siamo in una posizione comoda. Dobbiamo continuare a fare punti: è vitale. Vogliamo proseguire il nostro buon momento in casa, ma serviranno la stessa intensità, precisione ed energia viste nelle ultime settimane”.
