22 Agosto 1992 - 30 anni Lichetenhagen: la storia politica del confronto con Rostock

21.08.2022 21:46 di Massimo Finizio   vedi letture
22 Agosto 1992 - 30 anni Lichetenhagen: la storia politica del confronto con Rostock

Premessa storica, siamo a Rostock nell´immediato periodo post caduta del muro di Berlino: a Rostock in particolare il quartiere modello di Lichtenhagen, insieme a Berlino con il quartiere di Marzahn e poi anche a Jena, Lipsia e Dresda nel dopo guerra ed in particolare durante il periodo della DDR Germania dell´Est, erano arrivate oltre 60.000 persone dal Vietnam. Il Vietnam con oltre 140.000 persone era il gruppo preponderante, ma non era il solo stato socialista in quel periodo ad aver portato lavoratori e lavoratrici emigranti nella allora DDR. 

Vi erano anche Cuba, il Mozambico, Angola, vari rifugiati politici dalla Grecia, circa 900 ed anche alcune famiglie Italiane che avevano deciso di voler trasferirsi nella allora Germania dell´Est. 

Oltre 2.000 famiglie invece si erano trasferite in DDR dal Cile, dopo il colpo di stato di Pinochet. In ogni caso erano presenti lavoratori delle nazioni legate al Patto di Varsavia e al mondo di allora socialista. L'emigrazione dalla Germania ovest invece era da calcolarsi in oltre 1.500 persone, ricordiamo ad esempio la famiglia della ex cancelliera Merkel era proprio di Sant Pauli/Eppendorf, lei nata ad Amburgo ma la sua famiglia si trasferì in DDR volontariamente nel 1954 andando a vivere a circa 120 km a sud proprio di Rostock. 

Questi gruppi non avevano problemi razziali, di integrazione, anche se per ogni nazione di provenienza vi erano differenti procedure. Restava che i Vietnamesi erano abbastanza ben integrati soprattutto a Rostock, dove risiedeva anche la scuola di Guerra della allora DDR, nella base navale sia commerciale che militare di Rostock lavoravano la maggior parte dei lavoratori, mentre spesso le donne Vietnamesi nel tempo libero cucivano addirittura il famoso jeans che non era ufficialmente vietato, ma certo nella emigrazione Vietnamese era molto ben visto per cui inevitabilmente era entrato anche il famoso pantalone di Genova (da qui il nome Jeans come lo chiamarono gli americani ridenominando e stroppiandola jeans con Genova). 

Con la caduta del muro a fine 1989 e dalla riunificazione che inizia ufficialmente il 03.10.1990 iniziano immediatamente molti problemi. Come poter integrare sia i nuovi 18 milioni di cittadini tedeschi della DDR in un nuovo mondo quasi sconosciuto. Bisogna integrare gli stessi 60 milioni di tedeschi occidentali con le nuove idee socialiste dei 18 milioni di nuovi tedeschi, ma questa grande problematica configurerà soprattutto in un nuovo problema presente ancora oggi e forse oggi ancor più forte che allora, il nazionalismo ed il razzismo. 

Dopo circa un anno dalla caduta del muro, Rostock ma anche in tutta la Germania non solo dell´est stanno avanzando i partiti di estrema destra. Chi vi scrive, ha anche avuto in quel periodo esperienze negative con alcuni tedeschi che pensavano di essere superiori, anche noi italiani spesso non eravamo i benvenuti. Piccole scaramucce in ogni angolo della Germania. Ma il vero inizio si ebbe a Lichtenhagen quartiere fino al 1990 modello, zona Nord di Rostock adun passo delle officine Navali ed a soli 2 km dal mar Baltico, la casa che dal periodo della DDR conserva tutt’oggi il nome di casa dei Girasoli, un palazzo di circa 10 piani attorniato da prati verdi. 

Esattamente 30 anni fa, sabato 22 Agosto del 1992 si radunarono nel primo pomeriggio davanti alla casa dei girasoli alcune centinaia di ragazzi, prima disorganizzati che iniziarono a scandire solamente "via gli stranieri" e logicamente spesso sempre più spesso "Sieg Heil". Le braccia destre tese furono una cosa normale quei 4 giorni di fuoco. In serata le persone erano diventate alcune migliaia che applaudivano e facevano da contorno al gruppo più attivo che intanto arrivava ad oltre 300 giovani. Le pietre spaccate dalle strade e dai parcheggi avevano distrutto intanto le finestre dei primi piani mentre le prime Molotov lanciate contro i primi piani incendiavano i balconi e le finestre rotte.

I primi 30 poliziotti disorganizzati furono rispediti a casa senza le loro automobili che erano state bruciate immediatamente. Solo alle 2 di notte la polizia riusci ad entrare nella zona dopo che erano arrivati rinforzi dalla Capitale della regione Schwerin, insieme ad dei carri armati con idranti; ma solo alle prime ore dell´alba i dimostranti, mentre cantavano e gioivano decisero di tornare a cas.... momentaneamente. 13 furono i poliziotti feriti. Nessun arresto. 

Il giorno dopo purtroppo arrivarono da tutta la Germania i capi dell´estremismo di destra insieme a tanti militanti, da Amburgo, Brema, da Bonn e da Francoforte ma soprattutto dalla vicina Berlino, insomma dalle ex zone dell´est. Solo uno di loro venne arrestato preventivamente, mentre stava arrivando un treno speciale, organizzato dalla Polizia speciale (circa 300) per dare appoggio alla polizia locale molto " distratta" o forse "mal destra" ed anche assolutamente non specializzata e mal equipaggiata. La battaglia iniziò intorno alle ore 17 con attacchi da tutti i lati mentre la polizia non riusciva a respingere l´urto di oltre un migliaio di assatanati dimostranti che riuscirono immediatamente ad entrare nel palazzo distruggendo tutto fino al 5. piano. Fuori era battaglia vera con razzi militari e di segnalazione, molotov volavano come i fuochi artificiali il giorno di san Silvestro, le pietre venivano lanciate anche dagli oltre 3.000 cittadini che attorno vedevano controllavano e sostenevano l´assalto surreale al palazzo di Vietnamesi, che fino 18 mesi prima erano i benvenuti in tutta la DDR, evviva la riunificazione! 

Le cronache raccontano che al termine del secondo giorni di scontri gli arresti furono di oltre 130 persone ma che di queste oltre 60 arrestati furono di dimostranti che cercavano di dare sostegno agli "emigranti" ed anche alla polizia sotto assedio. 80 furono i poliziotti feriti, 2 arresti tra gli estremisti di destra e 27 arresti tra gli autonomi che erano arrivati anche loro contro gli estremisti di destra. 

Intanto erano logicamente arrivati i mass media di tutto il mondo, il secondo canale tedesco aveva sistemato dentro il palazzo un team di giornalisti che inviavano i collegamenti in diretta insieme al delegato per gli stranieri della ex DDR anche lui di Rostock, il team di lavoro della ex DDR socialista per gli affari con gli stranieri, ed alcuni cittadini della società civile, Wolfgang Richter il delegato della DDR aveva invano cercato di dare l´allarme alcuni giorni prima, senza aver ricevuto risposta dalla Polizia di Rostock. 

Lunedì 24 Agosto, passa tra canti e balli della gente che sempre cinge d´assedio il palazzo dei Girasoli, solo sporadici attacchi non certo " rilevanti ". Tutto poi improvvisamente inizia a tarda sera quando il reparto di Polizia speciale di Schwerin, Arkona 150, viene attaccato con le Molotow, in soccorso arrivano i reparti mobili arrivati da Amburgo che vengono presto bloccati e neutralizzati. La gente grida " Germania ai tedeschi " mentre altri poliziotti cercano di sgomberare il palazzo dei Girasoli e portare in salvo gli ultimi abitanti (circa 120), mentre Arkona 150 dava segnali allarmanti: il palazzo dei girasoli era restato senza poliziotti a sua difesa, era sotto attacco ed in pratica stava bruciando. 

I vigili del fuoco non riuscivano a dare soccorso mentre gli ultimi Vietnamesi ancora nel Palazzo riuscivano ad arrivare sul tetto. Verso la mezzanotte la polizia riusciva ad trovare accesso al Palazzo inseme ai VVFF locali e portare in salvo gli ultimi abitanti. La serata si concludeva con 65 poliziotti feriti, nessun ferito per fortuna dei migranti, nessun arresto. 

Il giorno dopo Martedì 25 Agosto fu solo una caccia al poliziotto, con varie auto e blindati della polizia bruciati, 65 i poliziotti feriti. Mai cosi tanta violenza razzista c´era stata in Germania dalla seconda guerra mondiale a fondo razziale, i capi della polizia furono immediatamente rimossi, una ondata di proteste portò nei giorni successivi a dare sostegno ai pochi di Rostock che avevano cercato di dare una mano ai migranti. 

Nei giorni seguenti molte auto partirono in maniera non organizzata sia da Berlino che da Sankt Pauli, Hannover Brema a dare sostegno ai cittadini. Nei giorni seguenti ci furono molte aggressioni alle auto non targate Rostock. Per il sabato seguente venne organizzata una manifestazione nella città per solidarizzare con i cittadini tedeschi di origine Vietnamita e contro i neo nazismi che stavano nascendo. 

Oltre 30.000 persone dimostrarono a Rostock, ma le auto provenienti da Sank Pauli con a capo Gregor Gysi anche lui grosso tifoso dei Pirati, furono bloccate al di fuori della cittá di Rostock. Gli autonomi di Berlino a capo della manifestazione bloccarono la partenza dei dimostranti fino all´arrivo della grande delegazione di auto provenienti da Sankt Pauli. 

Questi sono soprattutto i motivi del grande " non amore " politico sportivo che avvolge e sconvolge le due tifoserie, una strettamente legata al razzismo ed al becero nazionalismo, i Pirati legati all´amore per il prossimo chiunque sia. Nel 1995, circa tre anni più tardi, le due tifoserie si incontrarono per la prima volta, inutile dire che fu un altro scempio di razzismo e nazionalismo becero a cui furono sottoposti i tifosi provenienti dal quartiere e città accogliente di Sankt Pauli e di Amburgo. Vi proponiamo una foto emblematica dove alzare il braccio destro nazista quel giorno non venne giustamente punito. La polizia ancora una volta chiuse tutti gli occhi davanti ad attacchi e provocazioni della gente di Rostock nei confronti di Sankt Pauliani. 

I giorni di Lichtenhagen sono da considerare l´inizio di due storie parallele, gli attacchi sempre più forti e pesanti, che avvengono ancora oggi in Germania in Italia ed in Europa, anche se in maniera molto minore nei confronti dei migranti, dopo Lichtenhagen dobbiamo ricordare l´attacco a Moeln al confine con la regione di Rostock a circa 70 km a Nord di Amburgo il 23.11.1992 dove 3 ragazze turche muoiono per un attacco simile da parte di neonazisti, la loro casa brucia. Brucia anche una casa ricovero il 29 maggio del 1993 a Solingen, muoiono purtroppo 5 persone di origine turca tra cui un bambino di 5 anni, uno di 9, uno di 12 anni ed altri due di 28 e 19 anni. 

Si dice che dobbiamo imparare la lezione dalla Storia del passato, per questo cerchiamo di non dimenticare né i fatti razzisti di Rostock nè quelli sportivi che ebbero inizio proprio da Lichtenhagen, appunto la seconda storia parallela. 

Tutto iniziò da quei fatti. 

Mai dimenticare il passato, ricordiamo che queste forme di razzismo purtroppo succedono anche da noi in Italia, che spesso le sottovalutiamo e che spesso ci giriamo anche noi da una altra parte come successo purtroppo a Civitanova Marche con il povero Alika.

Il Sankt pauli é per un mondo migliore, il sankt pauli é sempre il migliore, anche quando perde sul campo !