La nota al Prof: Il modello tedesco si basa sulle associazioni, non è azionariato popolare!

18.03.2021 22:36 di Redazione StPauli   Vedi letture
La nota al Prof: Il modello tedesco si basa sulle associazioni, non è azionariato popolare!

Oggi ci è capitato di nuovo un altro articolo, sotto forma di video questa volta, che come di consueto parlava del famoso 'modello tedesco' senza avere una solida base di conoscenze del contesto.

Incredibile ma vero, nuovamente pieno di errori. Se poi è un "Professore" e dal gran pulpito di uno spazio, affiliato ad uno dei maggiori mass media sportivi italiani, allora ci dobbiamo porre una domanda: non è miopia e non c'entra la conoscenza, dato che ormai da tempo non siamo i soli a scrivere sia del modello tedesco che delle sue organizzazioni e regole. Forse potrebbe essere invece un'altra cosa, la volontà di riportare "una verità non veritiera" per continuare a mandare avanti la teoria dominante dalle nostre parti: quella che conferma e legittima il modello del calcio italiano, ormai arrivato al fallimento organizzativo ed economico.

I fatti: in un editoriale (ieri, ndr)  de "Il posticipo", piattaforma web affiliata alla GdS, il Prof. Francesco Paolo Traisci commentava dall´alto del suo pulpito sul classico 'azionariato popolare tedesco': La Nota del Prof – La Bundesliga allontana i fondi di investimento e conferma il “50+1”: di che si tratta?(qui il video). 

Purtroppo, ahi noi, in Germania in tutti gli sport esiste l´associazionismo sportivo popolare sì, ovvero le realtà sportive sono organizzate sotto forma di associazioni e gestite direttamente dai propri membri, e non certo quello che viene proferito nel video in cui si fa riferimento ad 'azionariato popolare', che, come abbiamo più volte evidenziato, rappresenta un errore grossolano di comprensione del modello tedesco. Ma come facciamo a spiegare ad un professore che ha preso un abbaglio? A lui va il nostro invito per un confronto aperto e cordiale per fare chiarezza su molti aspetti da lui trattati e che non rispondono alla realtà fattuale delle cose.

Il Prof parla di modello che vede obbligo di partecipazione dei tifosi, e che questo sistema esisterebbe solo in alcune e "prime" serie? Ma davvero? Se lo dite ad un tedesco o anche ad un austriaco o ad uno svedese toglierebbe immediatamente il titolo di "Professore" al buon Francesco...

Il Professore parla anche di una normativa della Bundesliga, che non sa bene neanche lui, che il Bayern voleva cancellare, (ma quando sarebbe successo questo? ndr) parla di fondi e di sistema alternativo senza sapere che in pratica come noi raccontiamo, scriviamo e portiamo a tutti a conoscenza da ormai molto tempo, il modello associativo è vivo ed esistente in tutto il mondo mentre quello fallito è modello dei proprietari padroni e dei fondi di investimento che esiste in Italia.

Il problema non sono i fondi, forse è che siamo arrivati anche con i mass media proprio al fondo...