La Musica unisce il fascismo divide . Ecco i Panteón Rococó

23.12.2020 12:30 di Luca Bolli   Vedi letture
La Musica unisce il fascismo divide . Ecco i Panteón Rococó

Il nostro viaggio attraverso la musica “politicamente impegnata” oggi ci porta dall'altra parte del mondo, dove nasce e poi cresce a suon di consensi una realtà particolarmente legata al Sankt Pauli e a tutti i suoi valori.

Sono i Panteón Rococó, band originaria di Città del Messico. In patria sono semplicemente delle star, ma negli ultimi anni la loro fama si è estesa anche in Europa, dove hanno ottenuto consensi e catturato fan grazie al loro stile “ibrido”, che fonde correnti differenti come rock, punk, salsa, mariachi, reggae e ska.

Di certo ha contribuito al successo anche le ferma posizione politica della band: i membri sono convinti sostenitori dell'EZLN, l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale attivo in Chiapas e nelle loro canzoni parlano apertamente di emancipazione, discriminazione, indipendenza e libertà. Non sorprende che siano anche sostenitori del Sankt Pauli e che con la squadra abbiano un rapporto speciale, tanto da girare un videoclip nel tempio sacro dei Pirati, il Millerntor Stadion.

Alcuni anni fa i Panteón Rococó furono protagonisti, loro malgrado, di uno scontro in un'area di sosta con un gruppo di neonazi sostenitori dell'Amburgo: diretti a Berlino (i Panteón per un concerto dopo una data a Sankt Pauli, gli ultras per la trasferta contro l'Herta) i due gruppi registrarono feriti da ambo le parti, con alcuni esponenti della band costretti al ricovero in ospedale. Tour ovviamente bloccato e rapporti con il FCSP che si intensificarono.

Piccola nota di colore: alcuni membri della band hanno rapporti di parentela con alcuni soci romani delle Brigate Garibaldi Sankt Pauli.

La Musica unisce il fascismo divide!