Que viva Sank Pauli y que viva Cuba! Storia del viaggio all'ombra di Fidel!

08.05.2021 12:00 di Massimo Finizio   Vedi letture
Bubu coi giocatori a Cuba
Bubu coi giocatori a Cuba

St Pauli a Cuba? Ma certo che sì! St Pauli unico club occidentale ad aver giocato un'amichevole nella DDR e unico club occidentale ad aver effettuato una tournée nell'isola di Fidel Castro. Ma andiamo per ordine e veniamo al racconto del nostro direttore Massimo Finizio, uno dei "pauliani" dell'epoca.

Erano gli anni della rifondazione del Sankt Pauli che veniva da una retrocessione forse anche giusta sportivamente, ma che portava le scorie di una massima serie organizzata male ed economicamente disastrosa. Giocatori strapagati (sì, anche al Sankt Pauli può succedere) e soprattutto atleti che non valevano la categoria. Ancora: i Ds che scambiavano giocatori di calcio con giocatori da pallacanestro, insomma un disastro totale che portò i Pirati a periodi difficili, ad essere la prima squadra a scivolare in soli 2 anni dalla serie A alla serie C (sfiorando persino la retrocessione in D)

Insomma erano anni difficili, sia economicamente che sportivamente: ma è proprio in questi frangenti che nascono le idee migliori (che porteranno poi alla nascita del moderno Sankt Pauli e al ritorno in Bundesliga). È così che l'AFM, associazione dei soci passivi che non praticano sport ma sostengono politicamente la progettualità, inizia a sviluppare nuove idee insieme al merchandising. Nasce anche la nuova direzione marketing (dal 2005 con Michael Meeske come direttore) che porta una su tutte un'idea nata quasi per caso: un ritiro sportivo a Cuba (un´altra possibilità era la Calabria, ndr). Con una piccola sponsorizzazione di amici e politici il viaggio fu organizzato, divenendo poi un'esperienza politica con tante sorprese dal 10 al 25 gennaio del 2004. 

Era chiaro che si stava formando quella tradizione sportiva forte ed anche socialista di partecipazione popolare che noi in Italia abbiamo dimenticato: dopo la visita nella DDR del 1989 (link) adesso veniva la visita nella Cuba di Fidel Castro, seguita da oltre un centinaio di simpatizzanti. Anche se la permanenza fu soprattutto una permanenza "politica", la squadra disputò tre amichevoli di cui una, contro la nazionale Cubana ed uno stadio che appassionatamente era dalla parte degli ospiti. I cubani  gridavano "Sankt Pauli Sankt Pauli" con chiaro accento isolano, ma persero per 3-1. Tutti erano contenti della ottima immagine del "calcio tedesco" come se appunto il Sankt Pauli fosse il modello da copiare. Ed avevano ragione già allora i cubani:  l'Ambasciata tedesca a Cuba dovette stare "al seguito" per giorni alla delegazione dei Pirati molto di piu di una visita politica ufficiale, per i tanti visti e situazioni che in quel periodo si andarono ad innescare. La visita certamente gradita dalla diplomaziona tedesca a Cuba culminò logicamente con una grande festa nella sede a Cuba dell´Ambasciatore. Tra gli invitati vi erano tutti i migliori e piu grandi sportivi cubani come Sotomayor (oro alle Olimpiadi di Barcellona 92 nel salto in alto), Mireya Louis (3 Ori alle Olimpiadi nella Pallavolo femminile nel 92, 96 e nel 2000) o come il giocatore di basket Leonor Borrel oppure con il cantante Lirico Fernandez Retamar. Presenti anche tanti ministri cubani di quel periodo storico: si stava aprendo anche grazie allo sport la via del disgelo alla quale sicuramente anche questa visita diede certamente una mano (processo interrotto poi dalla presidenza Trump). 

Accanto a questa trasferta, i pirati pensarono anche di sviluppare una collezione di materiale votivo ad hoc, che ancora oggi ogni tanto si vede sulle tribune del Millerntor. Famose e storiche le tante magliette marroni con il volto del Che: fu coniata anche la bandiera cubana ma di color biancomarrone, poi sciarpe con la scritta "viva st pauli", le giacche verdi del grande capo Fidel. Tutto materiale che ancora oggi si può vedere in particolar modo allo stadio, e sono tanti i nostalgici della rivoluzione cubana sankt pauliana

Fu anche stampato uno piu bei cataloghi che i pirati hanno mai fatto, (avendo la fortuna anche di parteciparvi): fu così che i soci del sankt pauli fecero da modelli partecipando sempre in maniera goliardica alle riprese. Chi palleggiando sulla spiaggia di Sankt Pauli (d´inverno in costume da bagno non era certo facile) fingendo di essere in una spiaggia caraibica o chi indossando giacche e cappelli cubani con il materiale che poi logicamente andò a ruba. 

Non era ancora iniziato il periodo dei cellulari e delle fake news: il Sankt Pauli scriveva e rivoluzionava la storia dello sport arrivando ad essere quella associazione sportiva che tutti noi oggi conosciamo.