Una piccola storia tedesca

14.09.2020 21:36 di Massimo Finizio   Vedi letture
Markus Merk
© foto di DFB
Markus Merk

Oggi vogliamo raccontarvi una piccola storia tedesca.

Verso la fine dell'anno, solitamente tra novembre e dicembre, in tutte le associazioni del mondo si svolgono le assemblee generali: vale anche per quelle tedesche, come abbiamo visto recentemente con il #BayernMonaco e il #SanktPauli. Non fa eccezione il celebre #Kaiserslautern, che ha svolto nello scorso fine settimana la propria assemblea.

Il FC Kaiserslautern fu fondato nel 1900 ed è una delle associazioni storiche del paese, con circa 19.000 associati ed oltre una dozzina di sezioni di sport popolare, tra le quali una fondata da emigrati portoghesi nel lontano 1966 per praticare con i colori dei “Diavoli Rossi” il più bello sport popolare al mondo.

Nella sua centenaria storia ha vinto 4 scudetti – gli ultimi due agli albori degli anni '90 e sul finire di quello stesso decennio, tra l'altro da neopromossa – ed anche due coppe di Germania, prendendo parte a due semifinali di Coppa Uefa. Venti anni fa arrivò sino ai quarti di finale di Coppa Campioni e nel suo palmarès può vantare anche tre Coppa Intertoto targate '75, '88 e '89.

Stiamo parlando quindi di una signora associazione, ma sono ormai anni che le cose non quadrano, soprattutto a livello finanziario: ecco perché l'assemblea del fine settimana ha avuto un'importanza enorme.

#MarkusMerk (in foto) originario di Kaiserslautern e appassionato della squadra locale si è presentato per dare una mano...Lui, ex arbitro votato 3 volte come miglior fischietto al mondo e tra i migliori di tutti i tempi, ha deciso di candidarsi nel Consiglio di Amministrazione del #FCK al pari di altri candidati (calcisticamente parlando) più esperti o famosi sul territorio.

All'assemblea erano presenti poco meno di 2.000 soci e #Merk ha battuto tutti con le sue 1545 preferenze, diventando quindi il capo del nuovo CdA, come previsto dallo statuto.

L'Assemblea ha quindi deciso di scorporare la parte professionistica del calcio, istituendo un gruppo di lavoro dedicato, mentre sarà cura del Consiglio di Amministrazione nominare un responsabile ad hoc per le finanze: quest'ultimo, assieme al CdA, stabilirà quale sarà la percentuale di capitale da attribuire alla nuova Srl, che in ogni caso verrà controllata dall'”Associazione Sportiva Kaiserslautern. Per legge, infatti, la parte non dedicata all'associazionismo, creata come Spa o Srl per generare maggiori introiti, deve essere inferiore al 50% e quindi controllata dall'associazione stessa.

I problemi finanziari dei “Diavoli Rossi” sono purtroppo di lunga/media data: infatti se è vero che quest'anno hanno fatturato circa 17 milioni di €, la perdita è stata di oltre 6 milioni, ma con debiti accumulati dalle ultime gestioni di oltre 10 milioni.

Un “declino” che dispiace a molti appassionati di sport, se si considera che in questo momento il Kaiserslautern veleggia a metà classifica in serie C, con una media spettatori al “Fritz Walter Stadion” di oltre 21.000 presenze (su una capienza di 50.000 scarsi). Non bisogna poi dimenticare che calciatori del calibro di Ciriaco #Sforza e Miroslav #Klose hanno giocato con la maglia di questa società.

Torniamo a parlare del dualismo associazione/Srl (o Spa). Un colosso come il #Bayern Monaco ha “estrapolato” il 24%, perché può bastare anche “poco” per creare marchi, fidelizzare sponsorizzazioni e così via: nella società bavarese, infatti, sono entrati Adidas, Audi e Allianz con l'8,33% a testa. Il resto è ancora in mano all'Associazione: i 3 marchi collaborano, creano nuove sinergie e sostengono la società. La cosa più importante resta sempre chi lo fa e come si fa.

Prendendo in considerazione sia il “sistema puro” modello #FCSP, che gli altri misti,purché gestiti cum grano salis, siamo sicuri che il sistema non sia fattibile o replicabile anche in #Italia?