Lo sport popolare nella Germania Est

18.06.2021 21:20 di Manja Neubert   Vedi letture
Ginnastica popolare nella DDR
Ginnastica popolare nella DDR
© foto di VfFB Eisenhüttenstadt

Nota del sito: TuttoStPauli inizia oggi una prestigiosa collaborazione, con Manja Neubert, originaria di Aue nell'allora DDR ma ormai da tempo residente in Italia ed esperta di questioni sociali e politiche relative all'ex Germania dell'Est. Partiamo subito alla grande con un reportage, diviso in due puntate, sullo sport popolare nella DDR. Ecco il primo capito, domani sera pubblicheremo la parte finale: buona lettura!

In Germania si discute ancora oggi dei vari sistemi sportivi delle due Germanie, che fino alla caduta del muro di Berlino nella Germania orientale, entrambi erano fissati esclusivamente sulle medaglie internazionali. Vero?  

Si potrebbe anche pensare che lo sport nella DDR era una materia contaminata dal doping, ma noi abbiamo visti in altri nostri report che purtroppo questa contaminazione la trovavamo anche e forse in via maggiore nel sistema economicamente piu sviluppato occidentale. Si sostiene inoltre che fino al 1990 non esisteva uno sport popolare per la pratica sportiva che andasse dal nord al sud della ex DDR.

Sia gli ex atleti dilettanti che i celebri atleti scuotono la testa stupiti per questo: le contraddizioni possono essere ascoltate sempre più forti e le persone riferiscono di quanto sia stata varia e colorata la vita sportiva.

In una grande enciclopedia si puo scoprire sotto il motore di ricerca con la parola chiave "Deutscher Turn- und Sportbund" della DDR (DTSB, Federazione sportiva della ginnastica) che questa associazione nel 1989 contava circa 3,7 milioni di praticanti ed associati. 

Dietro questo numero si nasconde la variegata vita dello sport popolare nella DDR, che è stata stravolta anche commercialmente dopo la "caduta del muro" basata sul modello dello sport di club nei vecchi stati federali.

La promozione della cultura fisica, dello sport scolastico e dello sport popolare era ancorata nella costituzione della DDR. Era "il diritto del lavoro" che permetteva che ai lavoratori venisse concesso del tempo libero per preparare o partecipare a eventi sportivi nel caso in cui questa attività non fosse possibile al di fuori dell'orario di lavoro. È interessante anche notare che gli infortuni sportivi erano allo stesso livello degli infortuni sul lavoro in termini di conseguenze legali. (Codice del lavoro della DDR §182 e §220)

L'obiettivo della DDR era quello di seguire la tradizione del movimento sportivo dei lavoratori. Famoso è lo slogan emesso dallo stesso Walter Ulbricht nel 1959: "Jedermann an jedem Ort -  einmal in der Woche Sport“ (Tutti in ogni luogo - sport una volta alla settimana). Lui stesso ha preso parte come ginnasta a festival sportivi: si faceva filmare per la televisione della DDR mentre sciava o giocava a ping pong.

Secondo le statistiche, negli anni '80 c'erano quasi 10.700 associazioni sportive. Molti di loro portavano il nome Betriebssportgemeinschaft BSG (dopolavori aziendali ) ed erano legati ad imprese. 

(fine prima parte - continua)