Mussolini oder die Garibaldi-Brigaden? Wir sind Garibaldis Rothemden / Mussolini o le Brigate Garibaldi? Noi siamo le Camicie Rosse garibaldine
Italia, Colombia e il richiamo della storia
Nella splendida Colombia vivono molti italiani, ma anche molta confusione politica. Gli Stati Uniti, per citare alcuni esempi in Cile, Argentina e Nicaragua, e talvolta anche l'Italia (si pensi all'Argentina e alle vicende legate alla P2), hanno spesso cercato di influenzare le vicende interne di altri Paesi, con conseguenze talvolta drammatiche.
Secondo alcune ricostruzioni, nei giorni scorsi la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, avrebbe espresso il proprio sostegno al candidato conservatore Abelardo de la Espriella, anch'egli in possesso della cittadinanza italiana, contattandolo telefonicamente.
Giuseppe Garibaldi è una figura leggendaria conosciuta in tutto il mondo. Durante i suoi numerosi viaggi visitò molte terre dell'America Latina, tra cui Colombia, Nicaragua, Honduras e Perù. Nel 1851 solcò gli oceani a bordo della nave Prometheus, accompagnato da numerosi volontari delle celebri camicie rosse.
In Colombia Garibaldi è ancora oggi ricordato con grande rispetto e ha lasciato un'eredità positiva, come in molte altre parti del mondo democratico.
Dopo la diffusione della notizia, il presidente uscente colombiano Gustavo Petro, di origini italiane da parte della famiglia proveniente dalla provincia di Avellino, ha risposto dichiarando di non voler vedere il fascismo in Colombia. Nel suo intervento ha richiamato le devastazioni provocate dal nazismo e ha ricordato il ruolo storico delle Brigate Garibaldi e delle camicie rosse.
«Siamo noi le camicie rosse di Garibaldi, le Brigate Garibaldi che contribuirono alla sconfitta del nazifascismo», è il messaggio politico richiamato nel dibattito.
La scelta, secondo questa visione, è tra l'eredità del fascismo e quella delle Brigate Garibaldi.
Italien, Kolumbien und die Erinnerung an die Geschichte
Im wunderschönen Kolumbien leben viele Italiener, doch es gibt auch viel politische Verwirrung. Die Vereinigten Staaten – um nur einige Beispiele aus Chile, Argentinien und Nicaragua zu nennen – und mitunter auch Italien (man denke an Argentinien und die Affäre um die P2) haben immer wieder versucht, sich in die inneren Angelegenheiten anderer Länder einzumischen, teilweise mit schwerwiegenden Folgen.
Nach verschiedenen Berichten soll die italienische Ministerpräsidentin Giorgia Meloni vor einigen Tagen dem konservativen Kandidaten Abelardo de la Espriella, der ebenfalls die italienische Staatsbürgerschaft besitzt, ihre Unterstützung zugesichert und ihn telefonisch kontaktiert haben.
Giuseppe Garibaldi ist weltweit eine Legende. Auf seinen zahlreichen Reisen besuchte er viele Länder Lateinamerikas, darunter Kolumbien, Nicaragua, Honduras und Peru. Im Jahr 1851 befuhr er die Weltmeere an Bord der Prometheus, begleitet von zahlreichen Freiwilligen der berühmten Rothemden.
In Kolumbien genießt Garibaldi bis heute großes Ansehen und hat dort positive Erinnerungen hinterlassen – ebenso wie in vielen anderen demokratischen Ländern der Welt.
Nach Bekanntwerden der Nachricht reagierte der scheidende kolumbianische Präsident Gustavo Petro, dessen Familie aus der Provinz Avellino stammt und der daher italienische Wurzeln besitzt. Er erklärte, keinen Faschismus in Kolumbien zu wollen, erinnerte an die Zerstörungen des Nationalsozialismus und verwies auf die historische Rolle der Garibaldi-Brigaden und der Rothemden.
„Wir sind Garibaldis Rothemden, die Garibaldi-Brigaden, die zur Niederlage des Nationalsozialismus und Faschismus beigetragen haben“, lautet die politische Botschaft, auf die in der Debatte Bezug genommen wird.
Nach dieser Sichtweise steht die Entscheidung zwischen dem Erbe des Faschismus und jenem der Garibaldi-Brigaden.
