[ITA / DEU] Quattro Boys in Brown agli ottavi del Mondiale: il St. Pauli era davvero così scarso? / Vier Boys in Brown im WM-Achtelfinale: war der FC St. Pauli wirklich so schwach?
[ITA / DEU] Quattro Boys in Brown agli ottavi del Mondiale: il St. Pauli era davvero così scarso? / Vier Boys in Brown im WM-Achtelfinale: war der FC St. Pauli wirklich so schwach?
La retrocessione in 2. Bundesliga ha lasciato inevitabilmente l'amaro in bocca ai tifosi del FC St. Pauli. Eppure c'è un dato che, a distanza di poche settimane, merita una riflessione.
Ben quattro giocatori della rosa biancomarrone sono protagonisti del Mondiale negli Stati Uniti e hanno tutti conquistato la qualificazione agli ottavi di finale con le rispettive nazionali.
Si tratta del portiere Nikola Vasilj con la Bosnia-Erzegovina, di Connor Metcalfe e del capitano Jackson Irvine con l'Australia e di Eric Smith con la Svezia.
Un numero che sorprende ancora di più se confrontato con quello di molti grandi club europei. Persino le big italiane, pur vantando organici di enorme valore economico, non possono contare su quattro giocatori qualificati alla fase a eliminazione diretta della competizione.
È un dato che porta inevitabilmente a una domanda: la rosa del St. Pauli era davvero così limitata?
La sensazione è che il materiale umano a disposizione di Alexander Blessin fosse di livello superiore rispetto a quanto la classifica finale abbia lasciato intendere. Non bisogna dimenticare che fino a una decina di giornate dal termine il St. Pauli era fuori dalla zona retrocessione e sembrava avere tutte le carte in regola per conquistare la salvezza.
Il crollo finale potrebbe quindi essere spiegato non soltanto da limiti tecnici, ma anche da altri fattori: il rapporto tra squadra e allenatore, la gestione dei momenti decisivi della stagione e un ambiente che, nelle ultime settimane, ha progressivamente perso serenità.
Naturalmente il Mondiale non riscrive il campionato appena concluso. Le prestazioni con la nazionale e quelle con il club rispondono a dinamiche differenti. Tuttavia resta un fatto difficilmente contestabile: avere quattro giocatori protagonisti nella fase a eliminazione diretta della massima competizione mondiale rappresenta una certificazione della qualità individuale presente nella rosa.
Forse, più che una squadra troppo debole, il St. Pauli è stato una squadra che non è riuscita a esprimere fino in fondo il proprio potenziale.
Vielleicht war der FC St. Pauli am Ende nicht zu schwach, sondern hat sein Potenzial einfach nicht konstant genug auf den Platz gebracht.
