[ITA/DEU] St. Pauli 2026/27: una nuova squadra, un nuovo capitano e l’obiettivo di tornare subito in Bundesliga

08.08.2026 23:31 di  Redazione StPauli   vedi letture
L'ex capitano Irvine
L'ex capitano Irvine
© foto di fcsp

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La retrocessione dalla Bundesliga ha cambiato profondamente il volto del FC St. Pauli. La stagione 2025/26, chiusa all’ultimo posto con appena 6 vittorie, 8 pareggi e 20 sconfitte, ha portato con sé numerosi addii, a partire da quello dell’allenatore Alexander Blessin.

Ed è proprio la partenza di Blessin uno degli elementi da tenere maggiormente in considerazione per leggere le scelte di questa estate. Diversi giocatori che avrebbero potuto valutare un addio hanno infatti deciso di rimanere anche perché, con l’uscita di scena del tecnico, si è aperta una nuova fase sportiva. Un nuovo allenatore, un nuovo progetto e, soprattutto, la possibilità di ripartire da zero dopo una stagione estremamente complicata.

Un nuovo capitano dopo l’addio di Irvine

L’addio più pesante è stato senza dubbio quello di Jackson Irvine. Il centrocampista australiano ha lasciato il Millerntor dopo cinque stagioni, 153 presenze e soprattutto dopo essere diventato uno dei simboli della rinascita del club.

Irvine era stato il capitano della squadra promossa in Bundesliga nel 2023/24 e aveva costruito negli anni un rapporto fortissimo con la città, il club e la tifoseria.

La sua decisione di chiedere il trasferimento al Cerezo Osaka ha sorpreso soprattutto per la tempistica, con l’addio ufficializzato a meno di una settimana dall’esordio stagionale.

Dietro alla scelta di Irvine non c’è però soltanto una questione sportiva. Il rapporto tra il capitano e l’ambiente si era progressivamente complicato anche a causa di alcune situazioni interne al club e delle tensioni generate dal comportamento di un componente del CdA, oltre che dai rapporti deteriorati con una parte della tifoseria. Elementi che, nel tempo, hanno contribuito a rendere sempre più difficile la permanenza del giocatore ad Amburgo.

La fascia passa ora a James Nemeth, nuovo capitano del FC St. Pauli. Al suo fianco ci saranno due nuovi vicecapitani: Marcus Mathisen e Branimir Hrgota.

Una nuova gerarchia, dunque, per una squadra che dovrà necessariamente trovare nuovi punti di riferimento.

Una rosa profondamente rinnovata

La retrocessione ha portato anche altri importanti addii.

Hanno lasciato il club Nikola Vasilj, passato a titolo gratuito all’Al-Diriyah, Karol Mets, trasferitosi al Bochum, Manolis Saliakas, ceduto all’Olympiacos per circa 1,3 milioni di euro, Hauke Wahl, passato al Wolfsburg per circa 2 milioni, e Danel Sinani, approdato alla Sampdoria a parametro zero.

A questi addii si aggiunge quello di Irvine, probabilmente il più significativo dal punto di vista umano e simbolico.

Il club ha però deciso di puntare su alcuni profili di esperienza.

Il nome più importante è quello di Branimir Hrgota, arrivato a parametro zero dal Greuther Fürth. L’attaccante è il miglior marcatore della storia del Fürth nei primi due livelli del calcio tedesco, con 69 gol e 41 assist in 238 presenze.

Hrgota porta esperienza, qualità e soprattutto gol. Nel 2020/21 fu uno dei protagonisti della promozione del Fürth in Bundesliga, realizzando 16 reti e 7 assist.

Un altro innesto importante è Marcus Mathisen, difensore centrale arrivato a parametro zero dal Magdeburg. Un giocatore esperto che dovrà contribuire a dare maggiore solidità a una difesa profondamente modificata.

In panchina, infine, è arrivato Marcel Rapp, reduce dall’esperienza all’Holstein Kiel. Il tecnico ha già scritto una pagina importante della storia del calcio tedesco portando il Kiel alla sua prima storica promozione in Bundesliga nel 2023/24.

Il nuovo St. Pauli di Rapp

La preparazione estiva ha offerto indicazioni interessanti.

Il St. Pauli ha battuto l’Altona 93 per 6-2, il Kickers Emden per 3-1 e il Babelsberg per 4-1, in una partita particolarmente significativa anche per la storica amicizia tra le tifoserie.

Contro il Babelsberg è arrivata anche la tripletta di Abdoulie Ceesay, poi fermato da un infortunio alla caviglia nella successiva amichevole contro il Gorica, vinta 2-1 dal St. Pauli con i gol di Louis Oppie e Ricky-Jade Jones.

L’unica sconfitta estiva è arrivata contro il Bournemouth: 1-4 dopo il vantaggio iniziale firmato da Andreas Albers. Il precampionato si è poi chiuso con il pareggio contro il Deportivo La Coruña.

Il bilancio complessivo è quindi positivo e soprattutto ha permesso a Rapp di iniziare a costruire la propria idea di gioco.

La probabile formazione

Rapp dovrebbe ripartire dalla difesa a tre.

Tra i pali Ben Voll è destinato a essere il nuovo numero uno dopo la partenza di Vasilj. Davanti a lui, Nemeth, Mathisen e Tomoya Ando rappresentano una possibile soluzione.

A centrocampo spazio a Pyrka, Rasmussen, Fujita e Oppie, mentre sulla trequarti Hrgota e Jones potrebbero agire alle spalle di Kaars.

Possibile formazione: Voll; Nemeth, Mathisen, Ando; Pyrka, Rasmussen, Fujita, Oppie; Hrgota, Jones; Kaars.

Obiettivo: tornare subito in Bundesliga

La retrocessione non deve essere sottovalutata. Dopo l’ultima discesa dalla Bundesliga, nel 2011, il St. Pauli ha impiegato 13 anni per tornare nella massima serie.

Questa volta, però, le condizioni sembrano diverse.

Il club ha perso diversi giocatori importanti, ma ha mantenuto una base competitiva. E il valore complessivo della rosa resta tra i più alti della Zweite Bundesliga.

La concorrenza sarà comunque durissima. Il Wolfsburg parte con i favori del pronostico, mentre Hannover, Heidenheim e le altre principali candidate alla promozione si preparano a una battaglia serratissima.

Il St. Pauli può puntare alla promozione, ma serviranno tempo e pazienza per permettere a Marcel Rapp di costruire la sua squadra.

L’obiettivo minimo realistico è un piazzamento nella parte alta della classifica. Ma se i nuovi arrivati si inseriranno rapidamente e il nuovo sistema di gioco funzionerà, il ritorno in Bundesliga potrebbe diventare qualcosa di più di una semplice speranza.

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Der Abstieg aus der Bundesliga hat das Gesicht des FC St. Pauli grundlegend verändert. Die Saison 2025/26, die mit lediglich sechs Siegen, acht Unentschieden und 20 Niederlagen auf dem letzten Tabellenplatz endete, brachte zahlreiche Abschiede mit sich – allen voran den von Trainer Alexander Blessin.

Gerade der Abgang von Blessin ist ein wichtiger Faktor, um die Entscheidungen dieses Sommers einzuordnen. Mehrere Spieler, die einen Abschied hätten in Betracht ziehen können, entschieden sich letztlich auch deshalb für einen Verbleib, weil mit dem Trainerwechsel eine neue sportliche Phase begann. Ein neuer Trainer, ein neues Projekt und vor allem die Möglichkeit, nach einer äußerst schwierigen Saison noch einmal bei null anzufangen.

Ein neuer Kapitän nach Irvines Abschied

Der wohl schmerzhafteste Abschied war zweifellos der von Jackson Irvine. Der Australier verließ den Millerntor nach fünf Jahren, 153 Einsätzen und vor allem nach einer Zeit, in der er zu einem der Gesichter des neuen St. Pauli geworden war.

Irvine führte die Mannschaft als Kapitän zum Bundesliga-Aufstieg 2023/24 und entwickelte über die Jahre eine außergewöhnlich enge Verbindung zur Stadt, zum Verein und zu den Fans.

Sein Wechselwunsch in Richtung Cerezo Osaka kam für viele überraschend – insbesondere wegen des Zeitpunkts, da der Abschied weniger als eine Woche vor dem ersten Saisonspiel bekannt gegeben wurde.

Hinter Irvines Entscheidung standen jedoch nicht ausschließlich sportliche Gründe. Das Verhältnis zwischen dem Kapitän und seinem Umfeld hatte sich im Laufe der Zeit auch aufgrund interner Vorgänge im Verein und Spannungen rund um ein Mitglied des Aufsichtsrats sowie durch das zunehmend schwierige Verhältnis zu einem Teil der Fans belastet. Diese Faktoren trugen dazu bei, dass ein Verbleib des Australiers in Hamburg immer schwieriger wurde.

Die Kapitänsbinde übernimmt nun James Nemeth. Neue Vizekapitäne sind Marcus Mathisen und Branimir Hrgota.

Damit gibt es eine neue Hierarchie bei St. Pauli – und eine Mannschaft, die neue Führungspersönlichkeiten finden muss.

Ein stark veränderter Kader

Der Abstieg brachte weitere wichtige Abgänge mit sich. Nikola Vasilj wechselte ablösefrei zu Al-Diriyah, Karol Mets zum VfL Bochum, Manolis Saliakas für rund 1,3 Millionen Euro zu Olympiakos, Hauke Wahl für rund zwei Millionen Euro zum VfL Wolfsburg und Danel Sinani ablösefrei zu Sampdoria.

Dazu kommt der Abschied von Irvine, der sportlich, aber vor allem menschlich und symbolisch besonders schwer wiegt.

St. Pauli setzte bei den Neuzugängen dagegen auf Erfahrung. Der prominenteste Neuzugang ist Branimir Hrgota, der ablösefrei von Greuther Fürth kam. Der Angreifer ist Fürths erfolgreichster Torschütze in den beiden höchsten deutschen Spielklassen und kommt auf 69 Tore und 41 Vorlagen in 238 Einsätzen.

Auch Marcus Mathisen soll eine wichtige Rolle übernehmen. Der Innenverteidiger kam ablösefrei vom 1. FC Magdeburg und soll der neu formierten Defensive Stabilität geben.

Auf der Trainerbank sitzt künftig Marcel Rapp, der von Holstein Kiel nach Hamburg wechselte. Mit Kiel hatte er 2023/24 den erstmaligen Aufstieg des Vereins in die Bundesliga geschafft.

Das neue St. Pauli von Marcel Rapp

Die Vorbereitung lieferte erste interessante Hinweise auf die neue Mannschaft. St. Pauli gewann gegen Altona 93 mit 6:2, gegen Kickers Emden mit 3:1 und gegen Babelsberg mit 4:1.

Gegen Babelsberg erzielte Abdoulie Ceesay einen Hattrick. Im anschließenden Test gegen Gorica zog er sich allerdings eine Verletzung am rechten Sprunggelenk zu. St. Pauli gewann die Partie mit 2:1 durch Tore von Louis Oppie und Ricky-Jade Jones.

Die einzige Niederlage der Vorbereitung gab es gegen den AFC Bournemouth. Nach dem frühen Führungstreffer durch Andreas Albers setzte sich der englische Klub am Ende mit 4:1 durch.

Insgesamt fällt die Bilanz positiv aus und gab Rapp die Möglichkeit, seine Spielidee mit der neuen Mannschaft zu entwickeln.

Die voraussichtliche Aufstellung

Rapp dürfte weiterhin auf eine Dreierkette setzen. Im Tor ist Ben Voll nach dem Abschied von Vasilj als neue Nummer eins vorgesehen. Davor könnten Nemeth, Mathisen und Tomoya Ando beginnen.

Im Mittelfeld sind Pyrka, Rasmussen, Fujita und Oppie mögliche Kandidaten. Hinter der Spitze könnten Hrgota und Jones spielen, während Kaars als zentraler Angreifer vorgesehen ist.

Mögliche Formation: Voll; Nemeth, Mathisen, Ando; Pyrka, Rasmussen, Fujita, Oppie; Hrgota, Jones; Kaars.

Das Ziel: die sofortige Rückkehr in die Bundesliga

Der Abstieg sollte nicht unterschätzt werden. Nach dem letzten Bundesliga-Abstieg im Jahr 2011 benötigte St. Pauli 13 Jahre für die Rückkehr ins Oberhaus.

Diesmal sind die Voraussetzungen allerdings andere. Der Verein hat wichtige Spieler verloren, gleichzeitig aber einen konkurrenzfähigen Kern behalten. Zudem gehört der Kader wertmäßig weiterhin zu den stärksten der Zweiten Liga.

Die Konkurrenz ist allerdings groß. Wolfsburg geht als einer der Favoriten ins Rennen, während Hannover, Heidenheim und weitere Aufstiegskandidaten um die vorderen Plätze kämpfen werden.

St. Pauli kann den direkten Wiederaufstieg als Ziel formulieren. Dafür braucht es allerdings Zeit und Geduld, damit Marcel Rapp seine Mannschaft entwickeln kann.

Ein Platz in der oberen Tabellenhälfte sollte das realistische Mindestziel sein. Wenn sich die Neuzugänge schnell integrieren und das neue Spielsystem funktioniert, könnte die Rückkehr in die Bundesliga jedoch schon in dieser Saison mehr als nur eine Hoffnung sein.