[ITA-DEU] St. Pauli, al Millerntor arriva il Kaiserslautern: serve una marcia in più – St. Pauli gegen Kaiserslautern: Für drei Punkte muss eine Schippe draufgelegt werden

30.08.2026 00:39 di  Redazione StPauli   vedi letture
[ITA-DEU] St. Pauli, al Millerntor arriva il Kaiserslautern: serve una marcia in più – St. Pauli gegen Kaiserslautern: Für drei Punkte muss eine Schippe draufgelegt werden
© foto di Fcsp

ST. PAULI – Dopo la clamorosa eliminazione dalla DFB-Pokal contro il Rot-Weiss Essen, il St. Pauli torna subito a concentrarsi sul campionato. Oggi, domenica 30 agosto alle 13:30, al Millerntor arriva il Kaiserslautern: l’obiettivo è uno solo, conquistare finalmente il primo successo della stagione.

Dopo i pareggi contro Greuther Fürth (1-1) e Holstein Kiel (2-2), i Kiezkicker hanno bisogno di una prestazione diversa, soprattutto dopo la deludente serata di Essen, dove la squadra di Marcel Rapp è stata eliminata con un 2-0.

«Non siamo più riusciti a ribaltare la situazione», aveva spiegato Rapp dopo la partita. Il St. Pauli aveva avuto diverse occasioni nel primo tempo, ma non è riuscito a concretizzarle. Dopo il secondo gol del Rot-Weiss Essen, arrivato poco dopo l’intervallo, la squadra ha invece faticato enormemente a creare occasioni pericolose.

Anche in fase difensiva sono emersi problemi. Il capitano David Nemeth ha individuato soprattutto due aspetti sui quali lavorare: la difesa dell’area e la gestione delle seconde palle.

Un Kaiserslautern ancora imbattuto e senza gol subiti

Il Kaiserslautern arriva ad Amburgo con un ruolino di marcia particolare. In campionato i Roten Teufel hanno pareggiato 0-0 sia sul campo del Wolfsburg sia in casa contro il Karlsruher, mantenendo quindi la porta inviolata in entrambe le giornate.

Anche in Coppa di Germania il FCK ha superato il turno, ma con enorme fatica. Sul campo del Waldhof Mannheim, il derby del sud-ovest è terminato ai supplementari grazie alla rete decisiva di Ibrahim Kanaté all’ultimo minuto. Una partita che era stata inoltre interrotta per oltre mezz’ora a causa di pesanti disordini sugli spalti.

La squadra allenata da Torsten Lieberknecht ha intrapreso una profonda opera di ringiovanimento della rosa: il 24enne Erencan Yardımcı è addirittura il più anziano dei nove nuovi acquisti.

Il dato più curioso riguarda però la difesa. Il Kaiserslautern non ha ancora subito gol in questa stagione, ma non è certo una squadra che concede poco: nelle prime due giornate di campionato ha permesso agli avversari di effettuare ben 33 conclusioni. A fare la differenza è stato soprattutto il portiere Julian Krahl, spesso decisivo quando i tiri hanno trovato lo specchio della porta.

Il problema del St. Pauli? La concretezza

Se c’è una cosa che al St. Pauli non è mancata in queste prime partite, sono le occasioni.

Contro Fürth, Kiel e soprattutto Essen, i Kiezkicker hanno costruito diverse opportunità per segnare, ma hanno raccolto troppo poco rispetto a quanto prodotto.

A Essen, Martijn Kaars ha avuto addirittura due grandi occasioni nel primo tempo per portare il St. Pauli in vantaggio. Il gol, però, non è arrivato.

L’attaccante si è assunto pubblicamente la responsabilità della sconfitta, ma Branimir Hrgota ha immediatamente riportato il discorso sul concetto di squadra:

«Segniamo e subiamo i gol insieme.»

Ed è proprio questo lo spirito con cui il St. Pauli dovrà affrontare il Kaiserslautern.

Una partita particolare anche sugli spalti

La sfida con il Kaiserslautern porta con sé anche una componente legata ai rapporti tra tifoserie.

La tifoseria del FCK è infatti storicamente gemellata con quella dell’Hellas Verona. Un rapporto che risale al 1987 e che coinvolge in particolare ambienti della tifoseria organizzata veronese.

Un aspetto che merita di essere ricordato anche per le posizioni apertamente xenofobe e razziste associate ad alcune frange dell’estrema destra del tifo dell’Hellas, elemento in evidente contrasto con la cultura antifascista e antirazzista che caratterizza il St. Pauli e il Millerntor.

Al di là di queste dinamiche, sul campo la partita sarà soprattutto una sfida tra due squadre ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale.

Tutti insieme per il primo Dreier

Dopo il fallimento di Essen, il St. Pauli deve reagire. Non ci sono più alibi legati alla Coppa: da oggi il campionato deve essere l’unico pensiero.

Servirà più concretezza sotto porta, maggiore attenzione sulle seconde palle e soprattutto quella intensità che ha sempre contraddistinto i Boys in Brown.

La tifoseria del Millerntor farà, come sempre, la sua parte.

Adesso tocca alla squadra.

Una marcia in più. Insieme. Per il primo Dreier della stagione.

St. Pauli gegen Kaiserslautern: Für drei Punkte muss eine Schippe draufgelegt werden

ST. PAULI – Nach dem überraschenden Aus im DFB-Pokal gegen Rot-Weiss Essen richtet sich der Fokus des FC St. Pauli sofort wieder auf die Liga. Am heutigen Sonntag, 30. August, um 13:30 Uhr empfangen unsere Kiezkicker den 1. FC Kaiserslautern am Millerntor. Das Ziel ist klar: Endlich soll der erste Dreier der Saison eingefahren werden.

Nach den Unentschieden gegen Greuther Fürth (1:1) und Holstein Kiel (2:2) muss sich die Mannschaft vor allem nach dem enttäuschenden Auftritt in Essen steigern. Dort war für das Team von Marcel Rapp nach einer 0:2-Niederlage bereits in der ersten Pokalrunde Schluss.

„Wir haben es nicht mehr geschafft, das Ruder noch mal rumzureißen“, erklärte Rapp nach der Partie. Im ersten Durchgang hatte St. Pauli mehrere gute Möglichkeiten, konnte diese aber nicht nutzen. Nach dem zweiten Gegentreffer kurz nach der Pause fanden die Boys in Brown dann kaum noch Mittel, um gefährliche Chancen zu erspielen.

Auch defensiv offenbarte die Mannschaft Schwächen. Kapitän David Nemeth sah vor allem bei der Boxverteidigung und bei den zweiten Bällen Verbesserungsbedarf.

Ein noch ungeschlagener und gegentorloser FCK

Der 1. FC Kaiserslautern reist mit einer bemerkenswerten Bilanz nach Hamburg. In der Liga spielten die Roten Teufel sowohl beim VfL Wolfsburg als auch zu Hause gegen den Karlsruher SC 0:0 und blieben damit in beiden Saisonspielen ohne Gegentor.

Auch im DFB-Pokal zog der FCK in die zweite Runde ein – allerdings mit sehr viel Mühe. Beim Drittligisten Waldhof Mannheim entschied Ibrahim Kanaté das Südwest-Derby mit seinem Treffer in der letzten Minute der Verlängerung. Zuvor war die Partie nach schweren Ausschreitungen für mehr als eine halbe Stunde unterbrochen worden.

Trainer Torsten Lieberknecht hat seinen Kader im Sommer deutlich verjüngt. Mit 24 Jahren ist Erencan Yardımcı sogar der älteste der insgesamt neun Neuzugänge.

Interessant ist vor allem der Blick auf die Defensive. Der FCK hat in dieser Saison noch kein Gegentor kassiert, allerdings bedeutet das nicht, dass die Mannschaft nur wenig zulässt. In den ersten beiden Ligaspielen erlaubten die Lauterer ihren Gegnern insgesamt 33 Abschlüsse. Wenn die Bälle allerdings auf das Tor kamen, war Torhüter Julian Krahl häufig zur Stelle.

Das Problem des FC St. Pauli? Die Chancenverwertung

An Torchancen hat es dem FC St. Pauli in den ersten Pflichtspielen jedenfalls nicht gefehlt.

Gegen Fürth, Kiel und insbesondere Essen erspielten sich die Kiezkicker mehrere gute Möglichkeiten, belohnten sich dafür aber nicht ausreichend.

In Essen hatte Martijn Kaars im ersten Durchgang sogar zweimal die Führung auf dem Fuß. Doch der Ball wollte einfach nicht über die Linie.

Der Stürmer nahm die Niederlage anschließend selbstkritisch auf seine Kappe. Branimir Hrgota stellte jedoch sofort den Teamgedanken in den Mittelpunkt:

„Wir schießen und kassieren die Tore gemeinsam.“

Genau mit diesem Gedanken muss St. Pauli nun auch in das Heimspiel gegen Kaiserslautern gehen.

Auch auf den Rängen eine besondere Partie

Das Duell mit Kaiserslautern bringt auch eine besondere Geschichte zwischen den Fanszenen mit sich.

Die Anhängerschaft des FCK ist seit vielen Jahren mit den Fans von Hellas Verona befreundet. Die Verbindung reicht bis ins Jahr 1987 zurück und umfasst insbesondere Teile der organisierten Fanszene des italienischen Vereins.

Dabei sollte nicht unerwähnt bleiben, dass einzelne rechtsextreme Bereiche der Hellas-Fanszene für offen fremdenfeindliche und rassistische Positionen bekannt sind. Das steht in deutlichem Gegensatz zur antifaschistischen und antirassistischen Tradition des FC St. Pauli und des Millerntors.

Unabhängig davon geht es auf dem Platz vor allem um zwei Mannschaften, die noch auf ihren ersten Saisonsieg warten.

Gemeinsam zum ersten Dreier

Nach dem Aus in Essen muss St. Pauli reagieren. Ausreden im Zusammenhang mit dem Pokal gibt es nicht mehr – ab sofort zählt ausschließlich die Liga.

Mehr Konsequenz vor dem Tor, mehr Aufmerksamkeit bei den zweiten Bällen und vor allem die Intensität, die die Boys in Brown auszeichnet, werden notwendig sein.

Die Fans am Millerntor werden wie immer ihren Teil beitragen.

Jetzt ist die Mannschaft gefordert.

Eine Schippe drauflegen. Gemeinsam. Für den ersten Dreier der Saison.