[ITA/DEU]Baresi e lo Sport che ci lascia, Scirea e Di Bartolomei / Baresi und der Sport, den wir verlieren, Scirea und Di Bartolomei
[ITA / DEU] Franco Baresi, Gaetano Scirea e Agostino Di Bartolomei: campioni di sport e di civiltà
🇮🇹 Italiano
Lo sport come lo abbiamo sempre desiderato: rispetto e allenamento, gioco, inclusione e partecipazione. La vittoria di una coppa o di un campionato, per noi, non è mai stata la cosa più importante.
Ciò che conta è il rispetto che un giocatore dimostra nei momenti decisivi: il rispetto delle regole, del pubblico e dell'avversario.
Il silenzio è la virtù dei forti. Franco Baresi aveva nel silenzio la sua immensa forza sportiva, una forza che diventava aggressiva nel modo più nobile quando aveva il pallone tra i piedi: impostava da dietro, sempre a testa alta, sempre con intelligenza e coraggio.
Campione del Mondo senza mai scendere in campo, semplicemente perché davanti a lui c'era Gaetano Scirea, altra figura mitica del calcio italiano che ci ha lasciato troppo presto. I tifosi dell'Atalanta dedicarono a Scirea uno striscione commovente: "Libero di volare nel cielo."
Liberi come Agostino Di Bartolomei, anche lui scomparso prematuramente. Queste sono le figure che abbiamo amato: giocatori che, anche indossando maglie dai colori diversi, erano uniti dagli stessi valori. Amavano il calcio, lo sport e il rispetto.
Baresi, sempre legato al Milan; Di Bartolomei, oltre vent'anni alla Roma, poi al Milan al fianco di Baresi e anche una stagione al Cesena; Scirea, prima all'Atalanta e poi per tutta la carriera alla Juventus: storie che raccontano un calcio fatto di appartenenza vera ai colori, oggi purtroppo solo un bellissimo ricordo.
Baresi, Scirea e Di Bartolomei erano giocatori speciali: campioni non soltanto nello sport, ma soprattutto nella civiltà e nei comportamenti.
Franco Baresi ha ricevuto solamente tre espulsioni in Serie A nella sua lunga carriera; Gaetano Scirea non ne ha ricevuta nemmeno una; Agostino Di Bartolomei soltanto una.
Una riflessione su come questi tre grandi esempi rappresentassero anche correttezza, eleganza e signorilità: qualità che sembrano ormai quasi completamente perdute nel mondo mediatico e teatrale del calcio moderno.
Grazie Franco.
🇩🇪 Deutsch
Sport, wie wir ihn uns immer gewünscht haben: Respekt und Training, Spiel, Inklusion und Teilhabe. Der Gewinn eines Pokals oder einer Meisterschaft war für uns nie das Wichtigste.
Entscheidend ist der Respekt, den ein Spieler in den wichtigen Momenten zeigt: Respekt vor den Regeln, dem Publikum und dem Gegner.
Schweigen ist die Tugend der Starken. Franco Baresi fand in diesem Schweigen seine immense sportliche Kraft. Eine Kraft, die mit dem Ball am Fuß in die positivste Form von Aggressivität überging: Er eröffnete das Spiel aus der Abwehr heraus, immer mit erhobenem Kopf, mit Ruhe und außergewöhnlicher Klasse.
Er wurde Weltmeister, ohne im Turnier eingesetzt zu werden – einfach, weil vor ihm Gaetano Scirea stand, eine weitere legendäre Persönlichkeit des italienischen Fußballs, die uns viel zu früh verlassen hat. Die Fans von Atalanta widmeten Scirea ein bewegendes Banner: "Frei, am Himmel zu fliegen."
Frei wie Agostino Di Bartolomei, der ebenfalls viel zu früh von uns ging. Das sind die Spieler, die wir geliebt haben: Auch wenn sie Trikots unterschiedlicher Farben trugen, verband sie dieselbe Leidenschaft. Sie liebten den Fußball, den Sport und den Respekt.
Baresi blieb Milan sein gesamtes Fußballleben verbunden; Di Bartolomei spielte über zwanzig Jahre für die Roma, stand später bei Milan an der Seite von Baresi und spielte auch eine Saison für Cesena; Scirea begann bei Atalanta und verbrachte anschließend seine gesamte Karriere bei Juventus. Diese Geschichten zeigen eine Zeit, in der echte Verbundenheit zu den Vereinsfarben noch selbstverständlich war – heute leider nur noch eine schöne Erinnerung.
Baresi, Scirea und Di Bartolomei waren besondere Spieler: Meister nicht nur des Sports, sondern vor allem der Menschlichkeit und der Haltung.
Franco Baresi erhielt in seiner langen Serie-A-Karriere lediglich drei Platzverweise; Gaetano Scirea keinen einzigen; Agostino Di Bartolomei nur einen.
Eine Erinnerung daran, dass diese drei großen Vorbilder nicht nur sportliche Größe verkörperten, sondern auch Fairness, Eleganz und echte Größe des Charakters. Eigenschaften, die in der heutigen medialen und inszenierten Fußballwelt leider fast vollständig verloren gegangen sind.
Danke, Franco.
