[ITA/DEU] St. Pauli, nasce il ponte tra U23 e prima squadra / St. Pauli baut die Brücke zwischen U23 und Profis
St. Pauli, la nomina di Hahn alla U23 racconta molto più di un semplice cambio in panchina
L'arrivo di Alexander Hahn sulla panchina della U23 del St. Pauli potrebbe sembrare una normale scelta tecnica. In realtà racconta molto di più e lascia intravedere una direzione ben precisa che il club intende intraprendere nei prossimi anni.
Dopo la nomina di Marcel Rapp come nuovo allenatore della prima squadra, il club ha infatti deciso di affidare la formazione Under 23 al suo ex vice ai tempi dell'Holstein Kiel. Una scelta che va ben oltre il curriculum del tecnico trentasettenne e che sembra indicare la volontà di creare una continuità concreta tra la Regionalliga e la 2.Bundesliga.
La notizia assume un significato ancora più importante considerando che la U23 è stata appena ripescata in Regionalliga dopo la retrocessione della scorsa stagione. In un momento così delicato, il club avrebbe potuto puntare su un allenatore indipendente dal progetto della prima squadra. Ha invece scelto la strada opposta, portando ad Amburgo una figura che conosce perfettamente idee, principi e metodologia di lavoro di Rapp.
Negli anni di Fabian Hürzeler il collegamento tra settore giovanile e prima squadra era stato particolarmente produttivo. Diversi giovani avevano avuto la possibilità di affacciarsi al calcio professionistico, alcuni riuscendo persino a valorizzarsi fino a generare importanti plusvalenze per il club.
Un elemento che rafforza ulteriormente questa lettura è la permanenza di Peter Németh nello staff tecnico della prima squadra. Lo slovacco era già il vice di Fabian Hürzeler durante la cavalcata che portò il St. Pauli in Bundesliga e mantenne il proprio ruolo anche sotto Alexander Blessin. Con l'arrivo di Marcel Rapp continuerà a ricoprire lo stesso incarico, garantendo continuità e conoscenza dell'ambiente all'interno dello staff professionistico.
Nel biennio successivo alla promozione, il collegamento tra U23 e prima squadra si è progressivamente indebolito. La seconda squadra ha vissuto stagioni difficili culminate con la retrocessione e, soprattutto, non si è assistito all'emergere di giocatori in grado di compiere il salto verso il calcio professionistico.
La scelta di Alexander Hahn sembra quindi rappresentare una correzione di rotta. Se Németh rappresenta il filo conduttore tra le diverse gestioni tecniche degli ultimi anni, l'ex collaboratore di Rapp crea invece un ponte diretto tra la prima squadra e la U23.
L'obiettivo appare evidente: uniformare principi tattici, metodologie di allenamento e percorsi di crescita dei giovani talenti, affinché il passaggio dalla U23 alla prima squadra diventi nuovamente una prospettiva reale e non soltanto teorica.
Naturalmente sarà il campo a dire se questa strategia produrrà risultati. Tuttavia il messaggio lanciato dal club è già piuttosto chiaro: il St. Pauli vuole tornare a considerare la propria U23 non come una realtà separata, ma come il primo gradino verso il Millerntor.
Die Verpflichtung von Alexander Hahn für die U23 ist mehr als nur ein Trainerwechsel
Die Ernennung von Alexander Hahn zum Cheftrainer der U23 des FC St. Pauli wirkt auf den ersten Blick wie eine gewöhnliche Personalentscheidung. Tatsächlich könnte sie jedoch ein deutliches Signal für die zukünftige Ausrichtung des Vereins sein.
Nachdem Marcel Rapp als neuer Cheftrainer der Profimannschaft vorgestellt wurde, übernimmt nun sein langjähriger Assistent aus Kiel die U23. Diese Entscheidung geht weit über die fachlichen Qualitäten des 37-Jährigen hinaus und deutet darauf hin, dass der Verein eine engere Verzahnung zwischen Regionalliga-Mannschaft und 2.Bundesliga-Team schaffen möchte.
Besonders bemerkenswert ist der Zeitpunkt. Die U23 wurde nach dem Abstieg in der vergangenen Saison gerade erst wieder für die Regionalliga zugelassen. In einer solchen Situation hätte der Verein problemlos einen unabhängigen Trainer verpflichten können. Stattdessen entschied man sich bewusst für einen engen Vertrauten von Marcel Rapp, der dessen Spielidee, Trainingsmethoden und Anforderungen bestens kennt.
Unter Fabian Hürzeler funktionierte die Verbindung zwischen Nachwuchsbereich und Profis vergleichsweise gut. Mehrere Talente erhielten die Chance, sich für höhere Aufgaben zu empfehlen, einige von ihnen wurden später sogar zu wichtigen Transfererlösen für den Verein.
Ein weiteres wichtiges Detail ist der Verbleib von Peter Németh im Trainerteam der Profis. Der Slowake war bereits unter Fabian Hürzeler Co-Trainer und behielt diese Funktion auch unter Alexander Blessin. Auch unter Marcel Rapp wird er weiterhin als Assistent arbeiten und damit für wertvolle Kontinuität innerhalb des Profi-Staffs sorgen.
In den beiden Jahren nach dem Bundesliga-Aufstieg entwickelte sich die Verbindung zwischen U23 und Profis deutlich schwächer. Die zweite Mannschaft kämpfte sportlich, stieg schließlich ab und gleichzeitig gelang keinem Spieler der dauerhafte Sprung in die Profimannschaft.
Die Verpflichtung von Alexander Hahn könnte daher als Kurskorrektur verstanden werden. Während Németh die Verbindung zwischen den verschiedenen Trainergenerationen der vergangenen Jahre darstellt, schafft Hahn eine direkte Brücke zu den Ideen und Arbeitsmethoden von Marcel Rapp.
Die Idee dahinter scheint klar: Spielprinzipien, Trainingsinhalte und Entwicklungswege sollen stärker aufeinander abgestimmt werden. Junge Spieler sollen dadurch bessere Voraussetzungen erhalten, um den Schritt vom Nachwuchs- in den Profibereich erfolgreich zu meistern.
Ob diese Strategie aufgeht, wird sich erst in den kommenden Jahren zeigen. Die Botschaft des Vereins ist jedoch bereits deutlich erkennbar: Der FC St. Pauli möchte seine U23 wieder als echten Unterbau der Profimannschaft etablieren und nicht als eigenständige Insel innerhalb des Vereins.
