[DEU/ITA] Corinna: Die Abteilungen, die Tradition und die Zukunft unseres FC St. Pauli / Corinna: le sezioni, la tradizione e il futuro del nostro St. Pauli
[DEU/ITA] CORINNA: DIE ABTEILUNGEN, DIE TRADITION UND DIE ZUKUNFT UNSERES FC ST. PAULI / CORINNA: LE SEZIONI, LA TRADIZIONE E IL FUTURO DEL NOSTRO ST. PAULI
Die sportlichen Abteilungen wieder ins Zentrum des Vereins rücken
Wenn wir über den FC St. Pauli sprechen, dreht sich der Gedanke allzu oft fast ausschließlich um den Profifußball, das Millerntor und die erste Mannschaft. Doch unser St. Pauli ist viel mehr als das.
Als TuttoStPauli und Brigate Garibaldi sind wir uns seit jeher bewusst, dass die sportlichen Abteilungen einen wesentlichen Bestandteil der Vereinsbasis darstellen. Triathlon, Rugby, Radsport, Amateurfußball und all die anderen Disziplinen sind kein Anhängsel des Vereins: Sie sind der Verein. Es sind Menschen, die den Totenkopf auf Sportplätzen, Straßen, in Turnhallen und bei Wettkämpfen tragen und tagtäglich die sportliche und soziale Dimension des FC St. Pauli leben.
Deshalb sind wir überzeugt, dass die Abteilungen wieder ins Zentrum des Vereins rücken müssen. Wir wollen keinen Verein, in dem sich die Beteiligung der Mitglieder auf die – zweifellos wichtige – Rolle passiver Mitglieder beschränkt. Wir wollen eine lebendige Gemeinschaft, in der die Abteilungen eine Stimme, Sichtbarkeit und Einfluss auf die Gestaltung ihrer eigenen Zukunft haben.
Auch aus dieser Perspektive verfolgen wir die Kandidatur von Corinna für den Aufsichtsrat mit großem Interesse.
Corinna wurde 1981 in Greifswald geboren und ist dort aufgewachsen. Nach ihrem Schulabschluss absolvierte sie in Neubrandenburg eine Ausbildung zur Krankenschwester und zog 2005 nach Hamburg. Vor allem aber kommt Corinna für uns aus dem sportlichen und gemeinschaftlichen Leben des Vereins: aus der Triathlon-Abteilung.
Ihre Kandidatur bringt somit etwas in den Aufsichtsrat ein, das wir für besonders wichtig halten: die Perspektive einer Person, die den Verein auch durch seine sportlichen Abteilungen aktiv erlebt.
Der Aufsichtsrat hat eine klare Verantwortung: Er kontrolliert, begleitet und wirkt an den grundlegenden Entscheidungen für die Zukunft des Vereins mit. Gerade in einem solchen Gremium halten wir es für wertvoll, Menschen zu haben, die immer wieder daran erinnern, dass der FC St. Pauli nicht nur Fußball-Bundesliga, Ergebnisse, Bilanzen und Profistrukturen ist.
St. Pauli ist vor allem ein Sportverein.
In den Worten, mit denen Corinna ihre Kandidatur vorstellt, stellt sie einen Grundsatz in den Mittelpunkt, mit dem wir uns identifizieren: eine Brücke zwischen den traditionellen Werten des Vereins und den Anforderungen der Zukunft zu bauen. Tradition und Innovation stehen für sie nicht im Widerspruch. Direkte und konstruktive Kommunikation, Transparenz, Offenheit für Innovationen und Stabilität müssen Hand in Hand gehen.
Genau hier finden wir viele der Werte wieder, die auch wir mit der Piratenflagge verbinden: Zusammengehörigkeit, Verantwortung, Mitbestimmung, Respekt vor der Geschichte und die Fähigkeit, nach vorne zu schauen, ohne zu vergessen, woher wir kommen.
Uns geht es nicht um eine Tradition, die zu bloßer Nostalgie geworden ist. Uns geht es um eine lebendige Tradition, die von den Menschen getragen wird, die diesen Verein jeden Tag aufs Neue gestalten.
Deshalb halten wir es für wichtig, dass auch im Aufsichtsrat Menschen vertreten sind, die jenen Teil des FC St. Pauli kennen, der nicht immer im Rampenlicht des Millerntors steht: die Abteilungen, die Sportlerinnen und Sportler, die Ehrenamtlichen und all jene, die die Vereinsfamilie weit über die 90 Minuten der ersten Mannschaft hinaus mit Leben füllen.
Corinna kann diese Perspektive in den Aufsichtsrat einbringen.
Als TuttoStPauli und Brigate Garibaldi ist unser Wunsch für diese Wahlen deshalb klar: Die sportlichen Abteilungen wieder ins Zentrum des Vereins rücken und damit die Vereinsidentität unseres FC St. Pauli stärken.
Denn die Zukunft von St. Pauli muss weiterhin auf seinen eigenen Wurzeln wachsen.
Und weil die Flagge für uns nicht einfach nur ein Symbol ist, das man trägt. Sie steht für eine Gesamtheit von Werten, die man vertritt.
Corinna verkörpert diese Werte auf eine Weise, die uns sehr nahe ist.
Riportare le sezioni sportive al centro del villaggio
Quando parliamo di FC St. Pauli, troppo spesso il pensiero corre quasi esclusivamente al calcio professionistico, al Millerntor, alla prima squadra. Ma il nostro St. Pauli è molto di più.
Come TuttoStPauli e come Brigate Garibaldi, siamo da sempre consapevoli che le sezioni sportive rappresentano una componente fondamentale della base sociale dell'associazione sportiva. Triathlon, rugby, ciclismo, calcio amatoriale e tutte le altre discipline non sono un'appendice del club: sono il club. Sono persone che portano il Totenkopf sui campi, sulle strade, nelle palestre e nelle competizioni, vivendo ogni giorno la dimensione sportiva e sociale del St. Pauli.
Per questo crediamo che le sezioni debbano tornare ad essere al centro del villaggio. Non vogliamo un'associazione nella quale la partecipazione dei soci si limiti al ruolo, pur importante, dei membri passivi. Vogliamo una famiglia viva, nella quale le sezioni abbiano voce, visibilità e peso nella costruzione del proprio futuro.
È anche da questa prospettiva che guardiamo con grande interesse alla candidatura di Corinna al Consiglio di Sorveglianza (CDA).
Corinna è nata nel 1981 a Greifswald, dove è cresciuta. Dopo il diploma si è formata a Neubrandenburg come infermiera e nel 2005 si è trasferita ad Amburgo. Ma soprattutto, per noi, Corinna arriva dalla vita sportiva e associativa del club, dalla sezione Triathlon.
La sua candidatura porta quindi nel CDA qualcosa che consideriamo particolarmente importante: la voce di chi il gruppo sportivo lo vive anche attraverso le sue sezioni sportive.
Il Consiglio di Sorveglianza ha una responsabilità precisa: controllare, indirizzare e contribuire alle decisioni fondamentali per il futuro dell'associazione. E proprio in un organo di questo tipo riteniamo prezioso avere persone capaci di ricordare continuamente che l'FC St. Pauli non è soltanto Fußball-Bundesliga, risultati, bilanci e strutture professionistiche.
St. Pauli è prima di tutto un'associazione sportiva.
Nelle parole con cui presenta la propria candidatura, Corinna mette al centro un principio nel quale ci riconosciamo: costruire un ponte tra i valori tradizionali del club e le esigenze del futuro. Tradizione e innovazione, per lei, non sono in contraddizione. Comunicazione diretta e costruttiva, trasparenza, apertura all'innovazione e stabilità devono procedere insieme.
Ed è proprio qui che troviamo molti dei valori che anche noi associamo alla bandiera dei pirati: appartenenza, responsabilità, partecipazione, rispetto della storia e capacità di guardare avanti senza dimenticare da dove veniamo.
Non ci interessa una tradizione trasformata in nostalgia. Ci interessa una tradizione viva, fatta dalle persone che continuano a costruire ogni giorno questo club.
Per questo riteniamo importante che nel CDA ci sia anche chi conosce quella parte del St. Pauli che non sempre finisce sotto i riflettori del Millerntor: le sezioni, gli atleti, i volontari e tutti coloro che fanno vivere la famiglia ben oltre i novanta minuti della prima squadra.
Corinna può portare nel CDA questa prospettiva.
Come TuttoStPauli e Brigate Garibaldi, il nostro auspicio per queste elezioni è quindi chiaro: riportare le sezioni sportive al centro del villaggio e, con loro, riaffermare l'identità associativa del nostro FC St. Pauli.
Perché il futuro del St. Pauli deve continuare a crescere sulle proprie radici.
E perché, per noi, la bandiera non è soltanto un simbolo che si indossa. È un insieme di valori che si rappresentano.
Corinna, in questo senso, rappresenta molto bene i nostri.
