La rete romana contro il razzismo nello sport

28.10.2026 22:45 di  Redazione StPauli   vedi letture
La rete romana contro il razzismo nello sport

A cura di Gianni Lucidi

Sabato scorso si è svolta, su iniziativa di FC Esquilino, un'assemblea sul razzismo nello sport nella città di Roma. Più di 30 realtà, tra associazioni e organizzazioni sportive autogestite, hanno convenuto nell'affermare che esiste un serio problema sociale che investe ogni settore sportivo.

Ogni realtà ha portato la propria esperienza, sottolineando il carattere antirazzista della propria organizzazione. Fortunatamente, la rete romana dispone di un progetto unico nel campo dell'inclusione socio-sportiva. Dal calcio al basket, passando per il rugby, le arti marziali e altre discipline, gli interventi hanno evidenziato la necessità di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra le diverse realtà, per contrastare con maggiore incisività il razzismo nello sport.

Particolarmente significativo è stato l'intervento dell'associazione sportiva Liberi Nantes, che ha raccontato un episodio molto grave avvenuto su un campo di calcio a San Basilio.

È urgente avviare una riflessione, dare una risposta unitaria e sviluppare una progettualità condivisa per sostenere lo sport popolare in generale. Uno sport che metta al centro l'inclusione, sia aperto alle diverse comunità presenti sul territorio e permetta soprattutto a chiunque di praticarlo liberamente, senza ostacoli sociali né logiche di profitto.

Come Brigate Garibaldi, abbiamo portato il nostro contributo, mettendoci a disposizione per iniziative specifiche sul tema. È importante che ogni singola realtà promuova interventi mirati.

Ci siamo lasciati con l'intento di organizzare un evento nella prossima primavera, con l'auspicio di aderire anche ai prossimi Giochi antirazzisti, che si svolgeranno in Calabria, non più a Riace come negli anni precedenti, ma in una località vicina ancora da individuare.

Nel frattempo, invitiamo le singole realtà a sostenere le iniziative che verranno promosse, anche su temi come la militarizzazione dello sport e della società in generale.

La rete romana contro il razzismo nello sport è partita. E noi ci siamo dentro.

Das römische Netzwerk gegen Rassismus im Sport

Ein Beitrag von Gianni Lucidi

Am vergangenen Samstag fand auf Initiative des FC Esquilino in Rom eine Versammlung zum Thema Rassismus im Sport statt. Mehr als 30 Initiativen, darunter Vereine und selbstverwaltete Sportorganisationen, waren sich einig, dass es ein ernstes gesellschaftliches Problem gibt, das alle Bereiche des Sports betrifft.

Alle Beteiligten brachten ihre eigenen Erfahrungen ein und betonten den antirassistischen Charakter ihrer Organisationen. Glücklicherweise verfügt das römische Netzwerk über ein einzigartiges Konzept im Bereich der sozialen Inklusion durch Sport. Von Fußball über Basketball bis hin zu Rugby, Kampfsport und weiteren Disziplinen machten die Wortbeiträge deutlich, wie wichtig eine noch engere Zusammenarbeit zwischen den verschiedenen Initiativen ist, um Rassismus im Sport wirksamer bekämpfen zu können.

Besonders eindrücklich war der Beitrag des Sportvereins Liberi Nantes, der von einem äußerst schwerwiegenden Vorfall auf einem Fußballplatz in San Basilio berichtete.

Es ist dringend notwendig, eine gemeinsame Reflexion anzustoßen, geschlossen zu reagieren und ein gemeinsames Konzept zu entwickeln, um den Breitensport und den selbstorganisierten Sport insgesamt zu stärken. Im Mittelpunkt muss ein Sport stehen, der auf Inklusion setzt, den verschiedenen Gemeinschaften vor Ort offensteht und vor allem allen Menschen ermöglicht, frei Sport zu treiben – ohne gesellschaftliche Hürden und ohne Profitinteressen.

Auch wir von den Brigate Garibaldi haben unseren Beitrag geleistet und unsere Unterstützung für konkrete Initiativen zu diesem Thema angeboten. Es ist wichtig, dass die einzelnen Organisationen gezielte Maßnahmen ergreifen.

Wir gingen mit dem gemeinsamen Vorsatz auseinander, im kommenden Frühjahr eine Veranstaltung zu organisieren. Außerdem hoffen wir, uns an den nächsten antirassistischen Spielen beteiligen zu können, die in Kalabrien stattfinden werden. Anders als in den vergangenen Jahren werden sie nicht in Riace, sondern an einem noch auszuwählenden Ort in der Nähe ausgetragen.

Bis dahin appellieren wir an alle beteiligten Initiativen, die kommenden Aktionen zu unterstützen – auch zu Themen wie der Militarisierung des Sports und der Gesellschaft im Allgemeinen.

Das römische Netzwerk gegen Rassismus im Sport ist gestartet. Und wir sind mittendrin.