[ITA/DEU] Los Fastidios a Hannover: "No war" / Los Fastidios in Hannover: „No war“

03.10.2026 11:56 di  Redazione StPauli   vedi letture
[ITA/DEU] Los Fastidios a Hannover: "No war" / Los Fastidios in Hannover: „No war“

Los Fastidios a Hannover: sold out, pugni alzati e un solo grido, "No war"

Nel cuore di Hannover i Los Fastidios fanno, com'era prevedibile, il tutto esaurito, con la fila fuori dal locale per entrare. Il Lux, bellissimo club cittadino, un locale caratteristico in pieno stile anni '80, ha ospitato quella che per molti è stata una delle migliori serate del gruppo veneto: un concerto strepitoso come sempre, politico fino al midollo e a tratti toccante.

La scaletta ha alternato i pezzi storici, quelli che tutti conoscono a memoria, a brani nuovi e inediti dal vivo, anch'essi dichiaratamente schierati. Spazio anche alla canzone dedicata alle Brigate Garibaldi, rilanciata pure su Facebook e YouTube.

Uno dei momenti più emozionanti è stato "Respect & Love", il pezzo contro ogni discriminazione e contro la violenza sulle donne. Sul palco sono salite tantissime compagne, e per un attimo il Lux si è fermato a guardare.

Poi la cover ska di "Clandestino" di Manu Chao, che ha fatto cantare e ballare a pugno alzato un pubblico quasi commosso. Da lì è arrivato il passaggio che ha dato il tono alla serata. Come fece Bono con la bandiera bianca nel mitico concerto degli U2 a Red Rocks, Denver, Enrico ha gridato "No war", e tutta la sala gli ha risposto in coro. Il grido è tornato a ogni pausa, alternato ai nomi dei luoghi dove la guerra non è mai finita, scanditi a pugno chiuso: Kurdistan, Palestina, Libano, Cuba, Afghanistan, Siria, ex Jugoslavia e tanti altri. "No war" era la parola dominante, urlata da tutti, contro tutte le guerre.

Il finale è stato affidato a una nuova versione di "Bella ciao", canzone sempre attuale. Siamo tutti sempre partigiani. ‍️✊

Los Fastidios in Hannover: ausverkauft, erhobene Fäuste und ein einziger Ruf – „No war“

Mitten in Hannover machen Los Fastidios, wie zu erwarten, ein ausverkauftes Haus, mit einer langen Schlange vor dem Eingang. Das Lux, ein wunderschöner Club der Stadt und ein Lokal mit ganz eigenem Charakter im Stil der 80er Jahre, war Schauplatz eines der besten Abende der Band aus Venetien, wie viele sagen: ein wie immer fulminantes Konzert, durch und durch politisch und stellenweise berührend.

Die Setlist wechselte zwischen den alten Klassikern, die alle auswendig mitsingen, und neuen Stücken, die live erstmals zu hören waren und ebenso klar Position beziehen. Dazu gab es auch das Lied über die Brigate Garibaldi, das auch auf Facebook und YouTube kursiert.

Zu den bewegendsten Momenten gehörte „Respect & Love“, der Song gegen jede Form von Diskriminierung und gegen Gewalt an Frauen. Unzählige Genossinnen kamen auf die Bühne, und für einen Augenblick hielt das Lux inne und schaute zu.

Dann folgte die Ska-Version von Manu Chaos „Clandestino“, bei der das Publikum, fast gerührt, mit erhobener Faust sang und tanzte. Von da an bekam der Abend seinen Ton. Wie Bono mit der weißen Fahne beim legendären U2-Konzert in Red Rocks, Denver, rief Enrico „No war“, und der ganze Saal antwortete im Chor. Der Ruf kehrte in jeder Pause wieder, abwechselnd mit den Namen der Orte, an denen der Krieg nie aufgehört hat, mit geballter Faust skandiert: Kurdistan, Palästina, Libanon, Kuba, Afghanistan, Syrien, das ehemalige Jugoslawien und viele mehr. „No war“ war das beherrschende Wort, von allen gerufen, gegen alle Kriege.

Den Schluss bildete eine neue Version von „Bella ciao“, einem Lied, das immer aktuell bleibt. Wir sind alle immer Partisanen. ‍️✊